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Zampicata di fine vendemmia: “Un’ottima annata”

La festa dell'azienda agricola Montefabbrello: prima un mini convegno dedicato all'ansonica poi la tradizionale spremitura sul palmento di granito. Il titolare Dimitri Galletti: "Confermate le previsioni positive, siamo ottimisti"

Zampicata di fine vendemmia: "Un'ottima annata"

L’azienda agricola Montefabbrello ha ospitato ieri la ormai tradizionale “Festa di fine vendemmia”. Una festa vera e propria, con l’esaltazione delle tradizioni enogastronomiche e della ospitalità elbana, ma anche ricca di contenuti e – in particolare quest’anno – di iniziative benefiche, alla quale hanno partecipato ospiti e addetti ai lavori del settore, provenienti dall’isola e dal Continente. Al mattino, in particolare, si è svolto un mini-convegno sull’argomento “Vino e salute”, a cui hanno partecipato in qualità di relatori l’enologo Marco Stefanini, che ha illustrato qualità e virtù dell’ansonica, vitigno autoctono dell’isola, Leonello Balestrini in rappresentanza dell’Accademia della Cucina per parlare della storia del vino riferita al territorio elbano, e Massimo Scelza che ha illustrato gli effetti benefici del vino sulla nostra salute. All’evento ha partecipato anche l’associazione “L’amico del cuore”, alla quale è stata dedicata dagli organizzatori una raccolta di fondi benefica per incentivarne l’attività. Dall’ora di pranzo in poi è scattata la festa vera e propria, culminata con la zampicatura tradizionale dell’ansonica, effettuata direttamente su un palmento in granito riprodotto sulla base delle testimonianze riferite alle antiche tradizioni di vinificazione elbane. “Quella 2013 si prospetta davvero come una buona annata – ha detto Dimitri Galletti, titolare dell’azienda Montefabbrello e ideatore della manifestazione – purtroppo l’aleatico ha avuto in molte vigne elbane delle sofferenze che ne hanno limitato la produzione, ma in compenso la vendemmia appena conclusa ha confermato quanto di buono si prospettava già durante l’estate rispetto agli altri vitigni tradizionali coltivati all’Elba, sia a bacca bianca che a bacca rossa”.