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L’impiego di archivista e copista nell’Elba della restaurazione

di Marcello Camici

L'impiego di archivista e copista nell'Elba della restaurazione

Il cancelliere comunitativo,nell’Elba della restaurazione granducale del 1815,risiedeva a Portoferraio.Era di nomina granducale,unico per tutte e quattro le magistrature comunitative presenti sull’isola .Aveva funzioni importanti tutte scritte ed individuate nel Regolamento comunitativo particolare per l’Elba emanato da Sua Eccellenza il Granduca.
Per tale motivo nella prima adunanza della Magistratura (2 gennaio 1816) il Consiglio Generale si occupa di creare un impiego con funzione di archivista e copista per la cancelleria. L’impiego è di vitale importanza per la vita amministrativa visto che deve essere di supporto ed aiuto al Cancelliere Comunitativo nell’espletamento delle sue funzioni. E’ anche alla sua attività se oggi a distanza di secoli possiamo consultare nei documenti d’archivio l’attività amministrativa comunitativa. Il Cancelliere Luigi Guidoni è direttamente interessato alla nomina e, forte anche del parere favorevole dell I. R. Governo e del commissario straordinario Conte Fantoni,propone un nominativo di sua fiducia. Tale nominativo non è molto gradito alla Magistratura di Portoferraio – se ne fa portavoce Vincenzo Vantini,gonfaloniere, “come interprete della volontà del Corpo del Magistrato”-il quale preferisce un altro soggetto per motivi legati alla “mendacità “ in cui si trova e perché “possa concorrere al sollievo di suo Padre,povero ed infermo”.
Così scrive il Cancelliere Luigi Guidoni (adunanza 2 gennaio 1816) “fatto presente ad Essi Sig.ri Coadunati che dovendosi prescegliere il Soggetto destinato a cuoprire l’Impiego di Archivista e Copista di questa Cancelleria da pagare le spese su tutte le Comunità servite dalla Cancelleria medesima,ed essendo opportuno sia di mia fiducia come desidera l’I.e R. Governo,dietro il parere del Commissario regio Straordinario Sig. Conte Fantoni gli proponevo il Sig. Jacopo Fazzi in ultimo Cancelliere della Giustizia di Pace di questo luogo e figlio del Sig. Innocenzo Fazzi ,che ha servito per molti anni a tempo del ripristinato Governo Toscanoin qualità di Cassiere delle Porte ed inerendo a tutto ciò invitavo il Magistrato Loro a destinare per questo primo anno dell’Organizzazione al predetto impiego di Archivista e Copista il rammentato sig. Jacopo fazzi.Dietro questo mio invito dal Sig. Gonfaloniere furono fatte le seguenti osservazioni .I componenti il Magistrato Comunitativo per gli organi del Gonfaloniere si credono dovere di aggiungere le seguenti riflessioni alla proposizione fatta dal Cancelliere .Nella nuova montatura degli Impiegati della Comunità di Portoferraio il solo Sig. Antonio Brignole Direttore della Posta e per quattordici anni Cassiere Comunitativo,si è trovato escluso dal Suo Impiego,ed attese le replicate perdite fatte dalla Sua Famiglia per le vicende della guerra,oggi ridotto si può dire alla mendacità.Il suo Figlio sig Gervaso Brignole uno dei segretari della soppressa Mairie ,con moglie e figli,privo ancora Lui d’impiego è l’unica persona che oggi possa concorrere al sollievo di Suo Padre,povero ed infermo .La situazione di questa famiglia sembra tale al Magistrato per determinarsi a conferire l’impiego di Archivista e Copista piuttosto al Sig. Gervaso Brignole che al Sig. Jacopo Fazzi.Uomo ancora Lui di merito e di sperimentata probità. Stante tali rilievi fu da me Cancelliere proposto mandarsi separatamente a partito i due soggetti vale a dire il Sig. Jacopo Fazzi da me nominato ed il Sig. Gervaso Brignole prescelto dal Sig. Gonfaloniere come interprete della volontà del Corpo del Magistrato ,per sottoporre qualunque sia l’esito di tale sperimento l’Affare alla Suprema risoluzione dell’I.e R. Governo .In conseguenza di che partitasi separatamente per l’Impiego d’Archivista e Copista per un anno e con lo stipendio di lire ottanta al mese stabilito in questa seduta dal General Consiglio i suddetti e infrascritti soggetti e scoperti i relativi partiti si trova che il Sig. Jacopo Fazzi aveva ottenuto voti favorevoli tre,contrari due ed il Sig. Gervaso Brignole riportati voti cinque tutti favorevoli “ (Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.24 (E6).Carta 11-12.ASCP).
Nonostante questa votazione a favore di Gervaso Brignole ,la scelta fatta dal Cancelliere non fu affatto messa da parte .Infatti,Il Cancelliere Comunitativo nella Toscana Granducale espletava funzioni molto importanti che già nella riforma per le municipalità voluta da Pietro Leopoldo II erano state delineate e che saranno riprese poi nella legge del 16 settembre 1816 emanata da Ferdinando III nella quale all’art LXI “Dei Cancelleieri Comunitativi” testualmente si legge “E’affidata ai medesimi la vigilanza e la custodia degli Archivi. E sono conservati in quelle attribuzioni ,che loro spettano nella qualità di Notari per gli Atti Amministrativi” (Circolari e Ordini del Sig. Soprassindaco Provveditore 1815-1818 .C64.Carta 37.ASCP)
Questa funzione di “Notari per gli Atti amministrativi” emanata successivamente (settembre 1816) alle vicende che si trattano era dunque già presente nel gennaio 1816. Il peso della funzione amministrativa svolta dal Cancelliere all’interno della Magistratura Comunitativa si fece sentire proprio nella scelta del suo collaboratore nell’impiego di archivista e copista.Infatti,nonostante il partito presoa a favore di gervaso Brignole da parte della Magistratura Comunitativa, fu poi prescelto Jacopo Fazzi poiché così scrive il Cancelliere “avendo il General Consiglio in questo stesso giorno stabilita la provisione di lire ottanta il mese all’Impiego di Archivista e Copista di questa Cancelleria da pagarsi la spesa anche sopra le Comunità di Marciaa,Longone e Rio addette alla Cancelleria medesima fu da me Cancelliere invitato il Magistrato Loro a divenire alla prescelta del soggetto rilevandoli che essendomi concertato sul proposito col Commissario regio Straordinario Sig. Conte Fantoni ero a proporgli il Sig. Jacopo Fazzi stato a tutto il decorso dicembre Cancelliere della Giustizia di Pace di Portoferraio,che sembri meriti un riguardo in specie per il lungo e fedel servizio prestato alla Loro Comunità dal Sig. Innocenzo Fazzi di Lui defunto Padre nella qualità di Cassiere delle Porte , e ciò salva la sovrana approvazione ,che mi riservavo di impetrare. Dopodichè consigliato l’occorrente ,fu proposto di conferire al suddetto Sig. Jacopo Fazzi l’impiego di archivista e Copista della Cancelleria di Portoferraio per un anno ad intendersi principiato a decorrere dal dì primo Gennaio stante con qualunque Affare Straordinario sotto la direzione di me Cancelliere e ciò con l’annua provvisione di lire novecentosessanta decretata,come sopra,dal General Consiglio:e raccolto il Partito la proposizione si trovò vinta per voti cinque tutti favorevoli “ (Idem come sopra.Carta 12,13.ASCP).
Il Sig. Jacopo Fazzi assunto nell’impiego espletò la sua funzione all’interno della Cancelleria e venne poi confermato alla fine del 1816 e del 1817 sempre con la solita “annuale provisione”.L’attività che gli impiegati della Cancelleria svolgevano era poi di così vitale importanza che direttamente da Firenze volevano essere costantemente esserne informati .Infatti il Sig. Soprassindaco dall’Ufficio delle Generale delle Comunità del Granducato così scrive al Cancelliere Comunitativo di Portoferraio nella circolare n. 935 del 19 dicembre 1817 “Coerentemente agli ordini contenuti nelle Circolari dei 22 aprile 1778 e 3 aprile 1782 dovrà V.S. somministrarmi con la possibile sollecitudine le convenienti informazioni sulla capacità,applicazione e condotta degli Aiuti,Copisti ecc. addetti a Codesta Cancelleria,ancorchè non fosse compiuto l’Anno del Servizio,facendomi nel tempo istesso separatamente conoscere il numero,le qualità degli Impiegati che potessero essere stati destinati a servire in codesta istessa Cancelleria a carico delle rispettive Comunità,non omettendo di avvertire in forza di quali ordini abbia avuto luogo la loro ammissione.Debbo poi commetterle di continuare immancabilmente a trasmettermi le sopraccennate informazioni dentro il Mese di Novembre di ciaschedun’Anno e non più oltre,avvertendo di non farsi debitare di aver omessa veruna particolarità e circostanza onde possa chiaramente rilevarsi il giusto e vero carattere dei soggetti con esprimere tra le altre qualità anco l’età del medesimi.G. Brancadori Soprassindaco dall’Uffizio Generale delle Comunità del Granducato ”. (Circolari ed Ordini del Soprassindaco Provveditore 1815-1818.C64.Carta 103(bis).ASCP)
Allegata a questa circolare c’è un biglietto scritto a mano col quale il Cancelliere Comunitativo di Portoferraio invia immediatamente le informazioni richieste contenute in una tabella “Savi Filippo,Aiuto residente in Longone,anni 40,data di ammissione al servizio 23 dicembre 1815,qualità: capace,attento,onesto,attivo.
Tomasini Amadio,Aiuto residente in Marciana,anni 29, ammissione al servizio 23 ottobre 1816,qualità:capa
ce attento onesto ed attivo.
Fazzi Jacopo,Copista nella Cancelleria di Portoferraio,anni 33,ammesso dal 30 marzo 1816 da contare per altro fin dal 1 gennaio 1816,qualità:capace,onesto ed attivo “ (Idem come sopra).

Marcello Camici 

ASCP: Archivio storico comune Portoferraio