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Sindaco infuriato con la Cisl: "Posizione vergognosa" - Tirreno Elba News
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Sindaco infuriato con la Cisl: “Posizione vergognosa”

Il sindaco contro le evocate dimissioni: "Il sindacato può assumere iniziative di lotta anche molto dure e questo è legittimo, ma non può fare politica. E' un'inaccettabile caduta di stile"

Sindaco infuriato con la Cisl: "Posizione vergognosa"

La richiesta di dimissioni del sindaco da parte del sindacalista Cisl Stefano Catalucci, per precisazione dello stesso, non aveva una valenza politica, ma secondo il sindaco Roberto Peria è irricevibile. “Quella di Catalucci è una posizione preconcetta vergognosa – ci dice oggi Peria – perché il sindacato può assumere iniziative di lotta anche molto dure e questo è perfettamente legittimo ma non può fare politica e quella di ieri, oltre che una inaccettabile caduta di stile è un vero e proprio attacco politico che come tale compromette le relazioni sindacali con un sindacato con il quale tra l’altro sono state sempre ottime”. Secondo il sindaco, che sui dice dispiaciuto per quello che sta accadendo, questo è un sintomo che all’interno di quel comune “tra stravolgimenti della realtà e posizioni strumentali qualcuno sta perdendo la testa”. E non solo, la colpa è stata data tutta al sindaco e agli amministratori, mentre questi si sarebbero aspettati la valutazione anche di altre situazioni che si sono verificate all’interno del comune – “Visto il modo in cui è stato posto il problema – continua infatti Peria – mi sarei tra l’altro aspettato anche una, seppur minima, critica a coloro che per tre anni, e mi riferisco ai vertici tecnici dell’amministrazione, hanno impedito che i dipendenti riscuotessero gli straordinari mentre – continua – il sindaco che è stato attaccato, ripeto, in maniera vergognosa, ha dovuto, a giugno 2013, fare un proprio decreto per ordinare alla dirigenza di liquidare gli straordinari, intervenendo rispetto a un dovere sancito dalla legge”. Secondo Peria “non ci sono limiti alle cadute in basso”. “E questo – termina – mi stimola molto ad un discussione pubblica con tutta la città su come ci si comporta all’interno del nostro comune”.