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Rallye storico dell’Elba: comanda già Da Zanche

Duelli d'altri tempi e spettacolo in una gara baciata dal sole. Primo in classifica il campione valtellinese. Oggi sei prove speciali e gran finale

Rallye storico dell'Elba: comanda già Da Zanche

Accesi i motori ed avviati i duelli da ieri sera al XXV Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy. E’ stato subito grande spettacolo, sulle strade elbane, da parte dei 101 equipaggi partiti. Ieri sera si sono disputate due prove, tra cui quella “cittadina” di Capoliveri, presa letteralmente d’assalto dal pubblico delle grandi occasioni.

Oggi il confronto è proseguito con altri sei tratti cronometrati incastonati in un percorso che rispecchia molto del classico offerto negli anni dal rally isolano, con il valtellinese Lucio Da Zanche, Campione Italiano in carica, che ha concluso al comando. Il pilota di Bormio, al volante della Porsche 911, affiancato da Oberti ha finito la prima, lunga, fatica all’Elba al termine di una tappa decisamente avvincente e ricca di colpi di scena.

Ieri sera, dopo uno spunto brillante di “Pedro” (Lancia Rally 037) sulla “Volterraio-Falconaia”, poi andato in crisi di gomme nel toboga della “piesse” cittadina di Capoliveri, aveva chiuso al comando l’altro valtellinese Luigi Marchionni (Porsche 911). Questi è rimasto con il vento in poppa sino alla quarta prova, per poi fermarsi sulla quinta per una “toccata” e conseguente foratura, oltre al danno irreparabile al ponte posteriore.

Da Zanche, che poco prima lo aveva appaiato in vetta alla classifica, ha così potuto prendere un leggero margine, tallonato però dallo stesso “Pedro”, riuscito poi a passare al comando dalla sesta chrono, la “Monte Giove-Falconaia”. Poi, il bresciano della Lancia bianco-rossa, Campione Europeo in carica, è stato costretto a lasciare di nuovo il passo per difficoltà palesate alla trasmissione, ed a quel punto Da Zanche si è ritrovato nuovamente leader.

Con il driver bresciano scivolato in settima posizione assoluta, Da Zanche ha così ha chiuso da leader la giornata con 28”7 di vantaggio sul brillante senese Alberto Salvini e la sua Audi Quattro, con la quale è alla sua seconda gara, mentre terzo provvisorio, a 44”8, è il giovane bresciano Nicolas Montini (Porsche 911), visto costantemente nelle zone alte della classifica.

Sfortuna per diversi, a partire dal pavese Matteo Musti (Porsche 911) pesantemente attardato in avvio di gara ed affondato in classifica per problemi ad una bobina ed anche per il biellese Davide Negri (Porsche 911), attardato di circa 2’ da una foratura patita durante la sesta prova speciale del suo primo Rallye Elba, imitato dal cuneese Enrico Brazzoli (Lancia Rally 037) sulla PS 8.

Nel Primo Raggruppamento CSAI ha chiuso al comando Luigi Zampaglione (Porsche 911), primo anche nella Categoria 1 della corsa continentale, davanti all’Alpine Renault 110 del piemontese Luigi Capsoni.

Il Secondo Raggruppamento CSAI è per adesso in mano al leader Da Zanche su Montini e Negri ed il Terzo Raggruppamento per adesso vede al comando Marco Raoul Domenicali (Porsche 911 SC), davanti a tutti anche nella Categoria 3.

Tornando alla lettura della gara in chiave europea, nella Categoria 2 Da Zanche e Montini sono oltremodo leader, con il veronese Andreis (Porsche 911) terzo. La Categoria 4 è in mano a Salvini.

Notevoli le performance, con punte di vero spettacolo, da parte del sammarinese Giuliano Calzolari (Ford Escort RS), decimo nella generale e primo delle “due litri” ed anche dell’indimenticato Campione biellese degli anni ottanta Federico Ormezzano, con la Talbot Lotus 2.2, il quale ha chiuso questa prima tappa in diciannovesima posizione assoluta.

Il Trofeo A112 Abarth, che in questa occasione prevede una classifica separata per entrambe le tappe (e relativo punteggio) ha visto primeggiare per adesso la vicentina Lisa Meggiarin.

Oggi il gran finale, con ulteriori sei tratti cronometrati: le sfide avvieranno alle 08,30 e la bandiera a scacchi, sempre a Capoliveri, sventolerà a partire dalle ore 16,00.

Classifica dopo otto prove speciali: 1. Da Zanche – Oberti (Porsche 911 RS) in 59’41”3; 2. Salvini – Tagliaferri E4 (Audi Quattro A2) a 28”7; 3. N. Montini – Ognibeni (Porsche 911 RS) a 44”8; 4. Domenicali – Mancuso (Porsche 911 SC) a 1’55”; 5. ”Pedro” – Baldaccini (Lancia Rally 037) a 2’05”1; 6. Jensen – Pedersen (Lancia Rally 037) a 2’10”8; 7. Wagner –Zauner (Porsche 911 SC) a 2’48”5; 8. Negri – Zegna (Porsche 911 SR) a 2’57”2; 9. Brazzoli – Barone (Lancia Rally 037) a 3’01”2; 10. Calzolari – Scalabrini (Ford Escort RS9 a 3’21”7.