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Lo scuolabus cambia strada. E i genitori non ci stanno

Novità per gli alunni delle Battisti. Il pullman si ferma al Sacramento e le famiglie sono preoccupate. Ieri mattina l'incontro in Comune tra l’assessore e le mamme. Muti: "Abbiamo ascoltato e cercheremo di trovare una soluzione"

Lo scuolabus cambia strada. E i genitori non ci stanno

Nuove disposizioni per lo scuola bus che porta i bambini alle elementari Battisti. Il pulmino infatti non arriva più davanti alla scuola ma fa scendere i bambini nella piazzetta attigua alla chiesa del Santissimo Sacramento e i 54 bambini devono percorrere a piedi le scale che arrivano in via Hugo. Fatto che ha provocato la protesta dei genitori che lamentano problemi soprattutto quando piove e i piccoli dai 6 agli 11 anni, arrivano a scuola bagnati. “Se lo avessimo saputo al momento dell’iscrizione – ha fatto presente una mamma – avrei iscritto mio figlio in un’altra scuola, dobbiamo essere liberi di scegliere”.

Questo incontro aperto a tutti i cittadini – spiega l’assessore alla Scuola Jessica Muti – lo abbiamo convocato perchè ci faceva piacere parlare con i genitori, i cittadini del centro storico, con la cooperativa che gestisce gli autisti e gli accompagnatori. Tutto questo per spiegare che è un servizio in via sperimentale  e capire le problematiche ed eventualmente risolverle. Ci sono due questioni: i bambini che utilizzano il servizio scuolabus per le scuole Battisti sono 54, in un pulmino ce ne stanno 40 quindi in Via Hugo dovrebbero entrare due pulmini e questo assolutamente non si può fare. Negli anni passati non si è accorto nessuno di questo problema: sette/otto bambini venivano accompagnati alle scale e andavano tranquillamente. Ora questo è diventato un problema. Abbiamo cercato di non creare disparità,  e poi c’è il problema della sicurezza. All’una se il pulmino va su si creano delle file interminabili di auto, il mezzo passa con difficoltà perché le auto sono parcheggiate male. Qualche anno fa lo scuolabus fu tamponato, e se in quel momento ci fossero stati i bambini che cosa sarebbe successo? Noi vogliamo cercare di prevenire determinate situazioni. Io oggi ho ascoltato tutti i genitori, e con me c’era il dirigente comunale e i vigili: il problema maggiore per le mamme sembra essere quello della pioggia. Per un pulmino – ma resterebbe sempre il problema per gli altri 14 bimbi  -possiamo prevedere in via straordinaria l’accessibilità alla parte alta. Comunque non sono così frequenti le  piogge eccezionali: dalla pioggerella normale ci si ripara con gli ombrelli, gli stivaletti e quant’altro, basta non andare con le ballerine. La scuola era presente all’incontro e ha assicurato ed ha detto che loro accolgono i bambini quando arriva che i bambini vengono accolti, quindi non sono soli. Ricordo inoltre che nel servizio scuolabus l’accompagnatore per le scuole elementari non è obbligatorio, ma noi lo  abbiamo previsto è una scelta politica ben precisa. L’accompagnatore ha un costo con un contributo ad un’associazione,  ma sappiamo che 40 bimbi sopra uno scuolabus con un solo autista è complicato. Altra questione è di avere un terzo accompagnatore. Stiamo pensando ai nonni vigile insieme alla Polizia Municipale. Ritengo che tutti i problemi e sono superabili. Tutti hanno parlato  e noi stiamo cercando di trovare una soluzione: questa è la cosa importante”.