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“Servizi, l’Elba non può perdere giustizia, scuola e sanità”

Confindustria locale si schiera contro il taglio degli uffici giudiziari distaccati all'isola: "Napoleone già 200 anni fa ne aveva capito l'importanza. Bene l'interessamento dei politici nazionali"

"Servizi, l'Elba non può perdere giustizia, scuola e sanità"

“La vicenda del tribunale è fondamentale per la nostra isola e in questi giorni viviamo momenti cruciali per il nostro futuro. Siamo su un isola e quale specificità è più evidente di questa per il mantenimento di un servizio essenziale? Ci fa piacere che finalmente qualche politico di livello nazionale stia prendendo seriamente a cuore la situazione”. Così Confindustria (la delegazione elbana) interviene sull’emergenza del giorno, la chiusura del tribunale. “Nei prossimi giorni i nostri sindaci – fanno sapere dall’associazione delle imprese  – con a fianco tutte le associazioni di categoria e tutti i cittadini dovranno prendere posizioni molto decise su questo argomento. Non a caso il primo convegno organizzato da Progetto Elba quest’inverno è stato dedicato al tema giustizia e sicurezza. E’ il momento di essere uniti e risoluti per superare la difficoltà contingenti di una crisi economica che potrebbe aggravarsi a causa di decisioni sbagliate. E’ chiaro infatti che in un economia rilevante come quella dell’Elba tagliare servizi indispensabili come la giustizia, la sanità o la scuola “per risparmiare”, potrebbe in realtà trasformarsi in un gravissimo vulnus che aumentando i costi e i disagi dei cittadini per ottenere diritti essenziali, creerebbe un danno enorme diminuendo il valore complessivo della nostra isola”. “La minaccia di chiusura del tribunale è quanto mai seria – concludono da Confindustria – ed è necessario essere a fianco dell’Associazione Forense per scongiurare un grave pericolo e garantire un servizio che già 200 anni fa Napoleone aveva compreso essere fondamentale”.