Quantcast
Quaranta estati trascorse all'isola, ecco la mia preghiera per l'Elba - Tirreno Elba News
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Quaranta estati trascorse all’isola, ecco la mia preghiera per l’Elba

di Paolo Boggi

Quaranta estati trascorse all'isola, ecco la mia preghiera per l'Elba

Tra qualche giorno termino la mia 40esima estate in quest’isola che ho sempre amato e che è il mio riferimento durante i lunghi inverni di Milano. Nel 2012 auguravo all’Elba, in occasione della scopera del Cern di Ginevra del Bosone di Higgs, esattamente nel mese di luglio, che anche per i residenti dell’Elba ci fosse una particella di Dio, che unisse tutti in un amore sconfinato per la loro isola e che si nutrissero dell’ambizione di dotarla di tutte quelle caratteristiche necessarie a renderla contemporanea competitiva e moderna nel mondo, e che ponessero fine al letargo, nel quale a partire da fine ottobre ,si rifugia sottraendosi agli occhi del mondo.

Quest’anno auguro a queste incomparabili coste, che si scopra una ennesima meravigliosa baia, che si rivela all’improvviso con il nome di baia del’umiltà, o magari dell’ambizione, o del turismo, o dell’efficienza, o di uno sfrenato orgoglio di mostrare al mondo questo sasso caduto dalle mani di Dio, e che la riempino di fiori, di sorrisi, e sopratutto di genti che arrivi da tutto il mondo da gennaio a dicembre, dandole la vita che merita e offendo ai suoi giovani opportunità di vita e benessere non riscontrabili altrove. Ecco, quale è il mio augurio, che venga amministrata da menti e culture degne della sua bellezza, e che emargini l’ignoranza e la stupida egolatria che attribuisce alla carica il convincimento di assolvere i propri doveri. Che si accorga di quali strumenti ha bisogno e che avrebbe dovuto pensarci almeno da trent’anni, e sopratutto che senza il trasporto aereo si va sempre più verso l’emarginazione totale. Che spazzi via quella mentalità diffusa tra gli autoctoni che il turista venga ad appropriarsi del mare e del cielo instaurando quella cultura che nega ospitalità e accoglienza, e che provoca minor gettito e minor benessere. Ciao Elba, all’anno possimo.