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Portoferraio, dipendenti comunali sul piede di guerra

Con una nota congiunta Cgil, Cisl e Rappresentanze sindacali unitarie denunciano inadempienze e annunciano uno stato di agitazione e uno sciopero: “Cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa”

Portoferraio, dipendenti comunali sul piede di guerra

Relazioni Sindacali inesistenti al Comune di Portoferraio: a denunciare la situazione è una nota congiunta di CGIL e CISL Funzione Pubblica e delle Rappresentanze sindacali unitarie del Comune, che riapre di fatto lo stato di agitazione dei dipendenti. “A oggi – si legge nella nota – non si è risolta la vertenza prefettizia in merito al pagamento degli straordinari degli anni 2010, 2011 e 2012, nè c’è nessuna notizia rispetto il pagamento della produttività 2012, nonostante che per quest’ ultima si tratti di poche decine di euro. A niente – continua la nota dei sindacati – è servita la nuova macrostruttura dell’ Ente: i dipendenti sono ancora in attesa della riscossione dlle loro spettanze. Allo stesso tempo – dice ancora la nota – ci vengono fornite copie di Delibere di Giunta che riguardano il personale messe in atto senza alcun colloquio con le Rappresentanze Sindacali Unitarie e le Organizzazioni Sindacali, come invece è previsto dal Contratto Nazionale di Lavoro: ad esempio, il nuovo sistema di valutazione della performance organizzativa e individuale, un atto unilaterale che rompe definitivamente il rapporto tra le parti”.
“Pertanto – annunciano – come comunicato al Prefetto di Livorno, apriremo nuovamente lo stato di agitazione e concorderemo la proclamazione di una giornata di sciopero. In attesa delle convocazioni formali, saranno convocate una serie di assemblee, anche con cadenza giornaliera, al fine di trovare risposte certe ed inequivocabili per mettere fine a questi vergognosi ritardi sui pagamenti di istituti contrattuali, nonché rispetto gli impegni presi in merito al reintegro dei lavoratori da part-time a full-time come più volte richiesto. È necessario – conclude la nota congiunta – riaprire con onestà, sincerità e rispetto delle parti un dialogo costruttivo e veritiero, che veda dare le necessarie risposte ai lavoratori”.