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Anche il vicesindaco di Rio Marina fra i renziani elbani

Costituita l'associazione "Adesso, isola d'Elba". Fra i fondatori Peria, Muti, Pieri, Barbi, Mazzarri. Ballini coordinatore, Andreoli vice. Dei loro obiettivi dicono: "Non vogliamo fare un partito nel partito, ci interessa il Pd"

Anche il vicesindaco di Rio Marina fra i renziani elbani

Il sindaco di Portoferraio Roberto, il vicesindaco di Rio Marina Giovanni Muti e il presidente del Parco Luigo Pieri, sono fra i fondatori di “Adesso, isola d’Elba”, l’associazione politica dei renziani elbani, che – con la partecipazione di molti altri volti noti – si è costituita ieri a Portoferraio e ha nominato Dario Ballini coordinatore e Paolo Andreoli vice coordinatore (entrambi sono renziani della prima ora).

Ed ecco come Ballini dà conto della riunione del gruppo e dei suoi obiettivi e prospettive: “Ieri si è tenuta l’assemblea fondativa dell’associazione “Adesso! Isola d’Elba”. È stata un’assemblea molto partecipata ricca di contributi e di spunti di confronto.

A nome della neonata associazione, che ha eletto me come coordinatore e Paolo Andreoli vice coordinatore, vorrei prima di tutto ringraziare i molti presenti che anche solo per curiosità o per farsi un’idea hanno deciso di partecipare. Molto importante, a mio avviso, è stata la presenza di Michele Rampini che oltre a portare il saluto del circolo di Portoferraio, che ci ospitava, ha contribuito al dibattito con un suo documento in cui spiegava la sue posizioni di non renziano. 

Così come è stata importante la presenza di altre realtà della val di Cornia che ci ha dato modo di coordinarci e conoscerci fin da subito. Quello di ieri è stato solo il primo di una lunga serie di incontri ed iniziative che ci porteranno a confrontarci dentro e fuori il partito sulle nostre idee di partito, di rinnovamento e di come si può cambiare in meglio questo nostro Paese. Incontro all’insegna del confronto anche serrato fra posizioni diverse ma con alla base un sentimento di rispetto e reciproca accettazione. 

A noi non interessa creare una corrente strutturata che sia solo una filiera di potere per far occupare poltrone non in base al merito ma in base alla fedeltà a questo o quel leader di turno. Noi crediamo che un partito che si definisce progressista non possa basare la sua politica su parole chiave come “storia, tradizioni, radici, e difesa di quello che abbiamo conquistato”. Così come crediamo che il nostro partito, nato con le primarie, non possa e non debba snaturarsi tornano ad essere il partito delle tessere che coinvolge gli elettori solo in campagna elettorale. 

Noi crediamo in un grande partito progressista, di sinistra, aperto, plurale e contendibile che sappia coinvolgere dentro e fuori dalle sue sedi i nostri iscritti e i nostri elettori e che guardi al futuro dell’Italia senza paura e senza tenere la testa rivolta al passato. Noi siamo nati per far si che queste idee diventino maggioritarie nel Pd e nel Paese. Non ci interessa creare un partito nel partito. A noi interessa il Partito Democratico, unito e finalmente vincente.Siamo nati per aiutare quanti hanno creduto e ancora credono nel Partito Democratico a ritrovare l’entusiasmo e l’orgoglio di un’appartenenza e non per altro. Nei prossimi giorni ci incontreremo di nuovo per definire meglio le altre cariche dell’associazione e il “piano di azione” che ci daremo da qui al congresso. 

I soci fondatori sono:

Michele Mazzarri

Dario Ballini

Roberto Peria

Paolo Andreoli

Luigi Pieri

Giovanni Muti

Alberto Corradazzi

Simone Barbi

Riccardo Ferrini

Giovan Lorenzo Serena

Giancarlo Tognetti