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Elba e Pd, Peria rottamatore: “Primarie a tutti i livelli”

Nasce "Adesso", l'associazione dei renziani all'isola. Il sindaco di Portoferraio ne parla a TeleElba: "E' il momento delle scelte, io credo in un partito aperto e non degli apparati". Parte la sfida interna: "C'è anche una rappresentanza della Val di Cornia, troppe volte decidono senza di noi". Gli altri nomi

Elba e Pd, Peria rottamatore: "Primarie a tutti i livelli"

“Primarie, primarie aperte e a tutti i livelli, anche per scegliere i vertici locali del partito”. Poi un’associazione, fondata con altri compagni di strada, per dare battaglia anche all’Elba in vista delle prossime sfide interne al Pd, quelle per scegliere segretario e candidato premier. I renziani dell’isola tornato alla carica. E ci tornato più forti dell’anno scorso. Anche qui, dove possono contare ora sull’appoggio del sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, che i un’intervista a TeleElba ha spiegato la sua scelta: “E’ il momento delle scelte – ha detto – e siamo tutti chiamati a fare delle scelte, andando oltre quelli che sono stati i tradizionali steccati. C’è una scelta che riguarda il Partito democratico: cosa deve essere, se vuole crescere e se non vuole morire. Io credo in un partito della gente, aperto a tutti i cittadini, e non in un partito dei soli iscritti che poi diventa inevitabilmente il partito degli apparati. Noi fonderemo un’associazione che si chiamerà “Adesso”, sarà il luogo in cui ci ritroviamo, ma sarà una cosa estremamente aperta. La prima riunione sarà nella sede del partito democratico in piazza della Repubblica, venerdì 30 alle ore 17”.

Una novità sarà il lavoro congiunto Elba-Val di Cornia, e su questo Peria è molto chiaro: ne approfitta per tirare una stoccata ai suoi dirimpettai “continentali” del Pd: “Sarà presente anche una rappresentanza della Val di Cornia, perché noi vogliamo lavorare insieme. Vogliamo fare un percorso in vista del congresso e superare la frattura che si è creata. Purtroppo, devo dire, in val Di Cornia si tende a decidere senza l’Elba. Lo abbiamo visto anche nel caso della Provincia di Grosseto, e nel caso del porto. Questo è un limite che va superato e anche per questo abbiamo deciso di creare un coordinamento, elbano sicuramente ma anche con chi sta dall’altra parte del Canale”.
Ma chi c’è con i nuovi “rottamatori”? L’anno scorso all’Elba Renzi andò molto bene. Stavolta l’obiettivo è vincere in modo netto: “Io – ha detto Peria – all’Elba spero che ci sia la maggior parte del partito, la maggior parte degli elettori, la maggior parte dei cittadini che si riconoscono nel progetto del partito democratico. Non ci sono figure simbolo, noi abbiamo lanciato un’idea, siamo partiti con una decina di persone. Ci sono renziani della prima ora, come Dario Ballini e Paolo Andreoli, che è stato colui che ha retto il meccanismo nella fase iniziale, e ha avuto anche il merito di portare quest’idea e questo merito va riconosciuto. Da lì ci siamo allargati: c’è anche Michele Mazzarri a Marciana, c’è Luigi Pieri, ci sono una serie di persone che ci hanno creduto fin da subito, io sono arrivato dopo e mi sono accodato, cercando di dare una mano”.