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Spiagge, occupazione abusiva a Galenzana e Barabarca

Nuovi blitz della Capitaneria di Porto per contrastare gli illeciti in mare. Nonostante controlli e informazione c'è ancora chi scambia i "punti blu" e gli stabilimenti balneari. Sequestrati ombrelloni e lettini, responsabili segnalati

Spiagge, occupazione abusiva a Galenzana e Barabarca

L’azione di controllo della Capitaneria di Porto nei confronti degli illeciti in mare e sulle spiagge continua anche in questa seconda parte della stagione estiva. “Nonostante la continua opera di informazione e prevenzione – dicono i ‘controllori’ – non manca chi ancora cerca di sfuggire al rispetto delle regole a danno della collettività. Cosi nell’ambito dei controlli effettuati a terra dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio su tutto il litorale elbano sono incappati altri due concessionari di attività autorizzate al solo noleggio di attrezzature balneari che invece spesso si trasformano in veri e propri stabilimenti balneari, occupando permanentemente ampi tratti di spiagge libere, sottraendole ai comuni ed ignari bagnanti.

E’ successo pochi giorni fa nella spiaggia di Galenzana, a Marina di Campo, ove gli agenti accertatori, di fronte a numerosi ombrelloni e lettini già ordinatamente sistemati in una parte della spiaggia addirittura delimitata con recinzione, non hanno potuto far altro che procedere alla contestazione dell’illecito con relativa segnalazione del responsabile del cosiddetto “punto blu” alla competente autorità giudiziaria e conseguente sequestro di tutta la attrezzatura messa in spiaggia (venti ombrelloni, dieci lettini e dotazioni accessorie).

Di ieri invece l’ultima analoga operazione compiuta dai militari che, sempre sul litorale meridionale dell’isola, presso la spiaggia di Barabarca, hanno proceduto a una medesima contestazione nei confronti di un noleggiatore di attrezzature balneari che non rispettava le regole contenute nell’atto di autorizzazione. Analoga, anche in questo caso la sanzione e il conseguente sequestro dell’attrezzatura.

Occorre sottolineare che – stante il gran numero di verifiche effettuate e la divulgazione delle relative notizie – spesso sono gli stessi utenti delle spiagge libere che, non tollerando ulteriori atteggiamenti di privazione del bene pubblico, segnalano i casi più eclatanti, nei confronti dei quali il personale della Capitaneria di Porto si adopera per intervenire prontamente. Per ora, di certo vi è che i controlli continueranno anche nei prossimi giorni.