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L’Asl: “Il Pronto soccorso veterinario non tocca a noi”

Dopo il caso di Lacona denunciato dagli animalisti, l'azienda sanitaria locale risponde: "Non è previsto a carico del servizio pubblico alcun obbligo di fornire un’emergenza veterinaria analoga al 118 per gli esseri umani"

L'Asl: "Il Pronto soccorso veterinario non tocca a noi"

“Non è previsto a carico del servizio pubblico alcun obbligo di realizzare un servizio dedicato all’emergenza veterinaria analogo al 118 per gli esseri umani”. Lo precisa l’Asl, dopo il caso – denunciato dalla presidente di un’associazione animalista – del gattino morto a Lacona dopo essere stato investito. “Tra le competenze del servizio di Veterinaria – ricorda l’Asl – non rientra in alcun modo la cura di un qualsiasi animale da affezione (cani, gatti ecc) o da reddito (bovini, ovini ecc) presente sul territorio. Sono, invece, tra i suoi compiti la sorveglianza delle malattie infettive e diffusive degli animali, gli interventi di polizia veterinaria, la lotta al randagismo e altro. La polemica degli animalisti era rivolta in particolare alla condotta di un medico veterinario dell’Asl, ma “nel caso specifico – risponde l’Asl – il medico veterinario è intervenuto, al di fuori degli orari di servizio, a titolo personale andando oltre quelli che sono i propri doveri lavorativi. Non rientra per questo nei compiti istituzionali dell’Azienda valutare quanto fatto, in veste di privata cittadina, dalla dottoressa in questione”.