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“Il mancato distretto dell’Elba? Non è colpa della Regione”

L'assessore al Turismo Scaletti replica ad un articolo apparso oggi sul Sole 24 ore e spiega: "Le imprese dell'isola non hanno mai attivato la procedura"

"Il mancato distretto dell’Elba? Non è colpa della Regione"

A proposito dell’articolo apparso oggi su “Il Sole 24 Ore” sulla costituzione di un distretto turistico dell’Isola d’Elba, l’assessorato al Turismo della Regione oggi fornisce quelli che chiama “alcuni chiarimenti e informazioni aggiuntive”:

“In primo luogo non è da imputare in alcun modo ad una scelta della Regione Toscana il fatto che al 30 giugno non sia stato costituito un Distretto dell’Isola d’Elba o dell’Arcipelago toscano. La legge 106/2011, infatti, non affida alle Regioni la competenza di tali distretti, poiché prevede espressamente che questi siano istituiti con decreto del Presidente del Consiglio, su richiesta delle imprese interessate. Compito delle Regioni – d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze e con i Comuni interessati – è la perimetrazione di questi distretti. Di fatto la procedura, piuttosto complessa, definita dall’articolo 3 della legge, non è mai stata formalmente attivata da imprese dell’Arcipelago. E questa è la condizione indispensabile per avviare i procedimenti. Nel luglio dello scorso anno, un’associazione di categoria, la Confcommercio elbana, ha indirizzato una nota per segnalare l’utilità di avviare il percorso per l’istituzione di un distretto per l’Elba o per l’Arcipelago toscano, comunicata anche ai Sindaci dell’Isola d’Elba. Sono state dunque fornite dalla Regione le indicazioni da seguire riferite alla procedura prevista dalla legge nazionale, senza però alcun riscontro successivo formale.
Va inoltre specificato, come “IlSole24Ore” evidenzia in apertura, che purtroppo l’istituzione dei distretti turistici previsti dalla citata legge nazionale, contrariamente a quanto previsto per quelli a carattere industriale e manifatturiero, non prevede stanziamenti e finanziamenti. La legge ha previsto una procedura burocratica molto complessa che rinvia ad una serie di possibili vantaggi in termini di semplificazione amministrativa che ad oggi non hanno avuto seguito. Si rinvia infatti alla istituzione delle cosiddette “zone a burocrazia zero” riferite principalmente alla razionalizzazione degli uffici delle Agenzie fiscali e dell’Inps che può essere fatta però a condizione che non ci siano oneri aggiuntivi per le casse dello Stato.
“Non si tratta quindi di avere accesso a stanziamenti o finanziamenti per turismo o attività economiche”, ha sottolineato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti. “Ad oggi, tra l’altro, anche a livello nazionale, pochissime imprese hanno promosso la costituzione di questi distretti. Lavoreremo dunque come Toscana insieme alle altre Regioni e al Governo per ottenere un quadro legislativo e di sostegno economico diretto per i sistemi delle imprese turistiche e in questo caso non potrebbe che prevedersi una riapertura dei termini per la creazione dei distretti accrescendone l’interesse”.
Va aggiunto inoltre che, contrariamente a quanto riportato nell’articolo, i contatti e i rapporti con le associazioni di categoria delle imprese turistiche dell’Elba e con i Comuni sono costanti e frequenti, sia con l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti e i suoi uffici, sia con l’agenzia regionale “Toscana promozione”. Incontri che si sono svolti sempre con l’intento di valutare o sollecitare idee progettuali al fine di fornire, quando possibile, anche forme di sostegno finanziario da parte della Regione.
Diversa è invece l’iniziativa presa dall’imprenditore Mantovani per la creazione di una Fondazione e che ha attivato le procedure per il previsto riconoscimento regionale. Seguiamo con interesse l’azione intrapresa da questi soggetti imprenditoriali che si propongono di lanciare un progetto di sviluppo dell’Elba. La procedura per il riconoscimento della Fondazione è in corso ed è seguita dai competenti uffici regionali.
L’attenzione della Regione Toscana per la realtà dell’Arcipelago toscano è quindi sempre stata molto viva, basti citare quanto è stato fatto, e si sta facendo, anche per la qualificazione delle infrastrutture di collegamento: dall’aeroporto al supporto e la razionalizzazione dei collegamenti navali. “Confermiamo quindi la piena disponibilità a valutare ogni idea progettuale e programma di sviluppo per la realtà dell’Arcipelago toscano”, ha concluso l’assessore Scaletti. “Solo facendo squadra potremo ottenere davvero risultati concreti”.