LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“Blitz di ferragosto e turismo nautico”

Galeazzi: "Le leggi vanno fatte rispettare ed è giusto che chi sbaglia paghi. Il lavoro della Guardia Costiera è encomiabili però"

"Blitz di ferragosto e turismo nautico"

Vorrei commentare il blitz alle boe di Marina di Campo. Premetto di essere parte non direttamente interessata: non possiedo una barca che ha bisogno di stare alla fonda. Sono socio dalla sua fondazione del Club del Mare e usufruisco degli ormeggi che il club ha in concessione, le cui boe non sono mai state oggetto di alcun “taglio”. Le leggi vanno fatte rispettare ed è giusto che chi sbaglia paghi. Tuttavia nel caso specifico mi sono venute in mente due citazioni.

Una di Tacito: laddove fanno il deserto, lo chiamano pace
L’altra, molto (più prosaica): l’operazione è riuscita ma il paziente è morto!

Infatti la vera vittima dell’intervento (dovuto) della Guardia Costiera) è il turismo nautico. Le leggi è giusto e sacrosanto che siano fatte rispettare, ma in un paese più serio ed organizzato dell’Italia si cercherebbe soprattutto di prevenire e di fare in modo che l’ordine regni senza bisogno di blitz che tanto colore fanno sui media. Il “turista” che arriva e si rivolge ai concessionari degli ormeggi non è tenuto a sapere se la boa che gli viene data in uso è fra quelle legali o no: richiede un servizio e gli viene dato.

Se oggi ci fosse stata una bella sciroccata, di quelle non inusuali in agosto a Campo, la spiaggia sarebbe piena di barche o relitti di barche perché una o due ancore servirebbero poco. Il blitz fatto nei giorni di Ferragosto non risolve il problema e anzi crea problemi al già agonizzante turismo nautico. Il turismo nautico stanziale è una fonte di ricchezza per il paese: custodia invernale delle barche, manutenzione delle stesse, rifornimenti di carburante da centinaia di euro, provviste di bordo, utilizzo delle boe e servizio di traghettamento alle stesse, esercizi pubblici, ecc.

Si potrebbe anche ricordare che molti proprietari di barche sono anche proprietari di case e pagano Imu, Tares, manutenzione degli immobili ecc. Il blitz di quest’anno non è una novità, è già stato fatto due anni fa e anche in precedenza. In tutti questi anni non si è fatto niente di serio per risolvere il “problema” (che invece andrebbe chiamato opportunità) del turismo nautico a Campo. In uno stato serio e organizzato le boe legali verrebbero contrassegnate da un “sigillo” ufficiale e la Guardia Costiera dovrebbe controllare all’inizio e durante la stagione che non vengano aggiunte boe abusive, che così non sarebbe possibile utilizzare.

E’ molto più semplice arrivare in forze a Ferragosto e far rispettare a posteriori la legge. Il turista nautico prima di venire in vacanza a Campo saprebbe se ci sono ormeggi no. In caso negativo potrebbe scegliere un’altra località. Con la demenziale e pauperistica politica nautica dei nostri governi, non è difficile trovare luoghi con efficienti porti attrezzati e disponibilità di posti barca. Ovviamente così la legge verrebbe rispettata in pieno. A Campo resterebbero in maggioranza i turisti che arrivano con la loro auto carica di provviste e che si limitano solo a comperare il latte e il pane fresco e forse un bel cono gelato “se il bambino piange”! Un’ultima osservazione da bagnante: non c’è una legge da far rispettare alle decine di barche che vengono a “dormire” in rada a Campo e, se invece del maestrale soffia la brezza di mare, inquinano con i loro liquami le splendide acque di Campo? E per concludere, il lavoro quotidiano e i sacrifici degli addetti della Guardia Costiera sono encomiabili. Forse le direttive che ricevono…lo sono un po’ meno.

Marzio Galeazzi