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Amici, colleghi e tanta gente per l’addio a Marcello Rossi

Grande partecipazione ai funerali del vigile del fuoco scomparso a soli 52 anni. Una folla numerosa in chiesa. Il messaggio della famiglia: "Stimato e amato da chi ha avuto la fortuna di condividere con lui una parte di un percorso troppo breve, ma sufficiente per lasciare segni incancellabili"

Amici, colleghi e tanta gente per l'addio a Marcello Rossi

Un addio commosso. Un estremo saluto prematuro, per la famiglia, ma consolato da un sollievo autentico: l’amicizia e l’affetto di tanti. Degli amici e dei colleghi prima di tutto. Ma non solo. C’era davvero tanta gente, ieri, ai funerali di Marcello Rossi, vigile del fuoco scomparso venerdì a 52 anni dopo una lunga malattia. E tanta gente e tanti cittadini, in precedenza, erano passati dalla camera ardente allestita nella caserma dei Vigili del Fuoco, alle Antiche Saline.

Una comunità intera si è stretta intorno alla famiglia di Marcello. Alla moglie Simona, alle figlie Linda e Milena e ai genitori Rosanna e Rolando. Per i vigili del fuoco che hanno avuto la fortuna di conoscerlo sul campo era ancora vivissimo l’esempio concreto del suo valore, del suo coraggio sobrio, della sua bravura. E d’altra parte la sua squadra in questi anni gli è stata vicina con affetto vero e schietto, fino alle ultime settimane, quelle dell’ospedale di Careggi. Ma il lavoro quotidiano di Rossi, e le molte operazioni che negli anni scorsi hanno fatto notizia, e sono state di grande esempio per i colleghi più giovani, ne hanno fatto una presenza familiare anche per molte persone comuni di Portoferraio e dell’Elba.

E dai suoi cari, dopo la cerimonia, è giunto un messaggio: “Le famiglie Rossi e Cucchiarelli desiderano ringraziare quanti in queste ultime difficili settimane sono stati al loro fianco. Dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che si è prodigato per facilitare i trasferimenti di tutti coloro che volevano stare vicini a Marcello, ai colleghi e gli amici che ogni giorno si sono avvicendati dal loro grande amico. Un grazie particolare va ai medici e agli infermieri dell’ospedale di ematologia sud di Careggi che, mostrando doti di umanità e professionalità eccezionali, hanno assistito Marcello fino all’ultimo e, disattendendo anche alcune regole ferree di un reparto così delicato, hanno permesso ai familiari e agli amici di essere sempre presenti”. “Tutto questo, oltre ad essere stato importante dal punto di vista materiale – conclude la famiglia – ha rappresentato un apporto morale indescrivibile, soprattutto confermando a Simona, Rosanna, Rolando e le bimbe quanto Marcello fosse apprezzato, stimato e amato da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di condividere con lui una parte di un percorso troppo breve, ma sufficiente per lasciare segni incancellabili”.