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Traghetti, qualcosa è cambiato fra Piombino e l’Elba

Partenze frequentissime, affollate ma ordinate. I clienti riscontrano una nuova qualità nei servizi. E le lunghe attese sono ormai un ricordo, con "Parti prima". Nei porti dell'isola e agli imbarchi si respira aria di ripresa

Traghetti, qualcosa è cambiato fra Piombino e l’Elba

Traghetti, qualcosa è cambiato fra Piombino e l’Elba – Non ci sono più le lunghe file sul porto, rispunta il sorriso fra i turisti diretti all’isola. “Il ponte per l’Elba funziona”, dicono gli operatori del settore, riferiti alle nuove strategie di Moby & Toremar. Qualcosa è cambiato, nei collegamenti marittimi fra Piombino e l’Isola d’Elba. A dirlo non sono solo i turisti che – finalmente – sono tornati ad affollare i traghetti dando corpo ad una ripresa che, almeno dal punto di vista dei numeri, pare ormai indiscutibile in questa stagione 2013, ma anche gli elbani, che non trovano più le grandi code e i conseguenti disagi sia sul porto di Portoferraio che su quello di Piombino, anche nei giorni da “bollino rosso”.

“Il ponte per l’Elba funziona”, ci ha detto un operatore turistico, facendo evidente riferimento alle nuove strategie commerciali di Moby & Toremar (ormai si scrive così) che evidentemente stanno cominciando a dare il loro frutti. In effetti, sul porto le attese sono praticamente pari a zero, scomparse. Elbani e turisti hanno imparato ad utilizzare l’opzione “Parti Prima”, che permette di presentarsi sul porto con un biglietto di qualsiasi orario di una delle due compagnie “gemelle” ed imbarcare sul primo traghetto disponibile, senza attese.

Oltre a questo, si ricominciano a sentire apprezzamenti sulla qualità del servizio di entrambe le compagnie, un particolare che viene spesso sottolineato soprattutto dai turisti, abituati fino a ieri a lunghe attese ed al conseguente stress, e che invece oggi usufruiscono – grazie probabilmente alle numerosissime partenze giornaliere – di quel pizzico di tranquillità in più che, unito alla qualità e alla cortesia del servizio, fa riscoprire il piacere del viaggio inteso come inizio della vacanza.

Una svolta di qualità, quindi, che sicuramente andrà a pesare sui resoconti finale di questa stagione turistica che tanto preoccupava gli addetti ai lavori, almeno nelle premesse.