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“Monitorare le onde anomale”, vertice in Capitaneria di porto

Incontro fra Corsica ferries, Comuni, rappresentanti delle strutture balneari e Ufficio circondariale marittimo. La "nave gialla" dovrà mantenere rotte e velocità che meno disturbano bagnanti e natanti

"Monitorare le onde anomale", vertice in Capitaneria di porto

Un nuovo vertice sulle “onde anomale” provocate dal passaggio della “Corsica Express Seconda”. Dopo le segnalazioni sui “treni d’onda” più consistenti del normale, che in più occasioni sono state segnalate in mare e sulle spiagge del litorale elbano in conseguenza della nave veloce, presso la Capitaneria di Porto di Portoferraio si è tenuto due giorni fa un nuovo incontro, a distanza di un mese dal precedete. Al tavolo c’erano i rappresentanti della compagnia di navigazione, oltre a funzionari dei Comuni interessati (i due riesi avevano segnalato in modo accorato il problema) e rappresentanti delle strutture balneari e il personale della Delegazione di Spiaggia di Cavo e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino, ove il fenomeno talvolta si presenta, anche se in forma molto attenuata.

Sono stati esaminati i risultati dei correttivi già proposti da alcune settimane per valutare quali di questi avessero ottenuto maggiore impatto ai fini della riduzione del fenomeno. Sono così state analizzate i percorsi e le velocità tenute dalla nave nelle scorse settimane, verificando il fatto che effettivamente alcune delle correzioni di rotta proposte hanno di fatto prodotto un’attenuazione della forza delle onde diminuendo così il proprio effetto di disturbo una volta giunte sulle spiaggia. Si è quindi convenuto – lo rende noto la Capitaneria – di continuare a mantenere – per quanto possibile – da parte della nave, quelle rotte e velocità che meno disturbano gli altri utenti del mare, convenendo altresì anche sulla necessità di garantire un’informazione adeguata ai fruitori delle spiagge interessate; informazione da fornire sia a cura degli stessi gestori dei vari stabilimenti balneari ove il fenomeno appare più evidente, sia da parte dei Comuni interessati i quali provvederanno a tale opera di sensibilizzazione anche mediante l’apposizione di cartellonistica che richiami subito l’attenzione dei bagnanti sulla possibilità dell’arrivo di un repentino moto ondoso. È stato comunque condiviso – lo fa sapere ancora la Capitaneria – l’intento di mantenere un costante monitoraggio in modo verificare la valenza degli accorgimenti attuati ed eventualmente proporne di nuovi ove il fenomeno non subisse significative riduzioni.