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Analisi in mare: Ghiaie, Viste e Scoglietto sono ok

Dopo il clamore suscitato dal divieto di balneazione, controlli minuziosi nel nostro mare da parte della Capitaneria: nessuna anomalia riscontrata

Analisi in mare: Ghiaie, Viste e Scoglietto sono ok

Nei giorni scorsi ha suscitato grande clamore il divieto di balbeazione che ha interessato la più famosa e frequentata spiaggia cittadina del capoluogo elbano. Il provvedimento, emanato dal Sindaco in base ai rilievi effettuati dalla competente Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, era basato su analisi che rivelavano la presenza di fattori inquinanti che dopo pochi giorni non sono stati più riscontrati.
Nell’ambito di questa situazione la Capitaneria di Porto di Portoferraio non ha esitato nel fornire il proprio contributo, nello spirito della più ampia collaborazione.
Approfittando della presenza – in queste settimane – della motovedetta CP 286 della Direzione Marittima di Livorno, impegnata proprio in attività didattiche di rilevamento ambientale a favore dei giovani Ufficiali dell’Accademia Navale e del Laboratorio Mobile ambientale, un veicolo delle Capitanerie di Porto attrezzato per le analisi specifiche delle acque marine, proveniente dal Comando Generale di Roma, gli uomini e le donne della Capitaneria di Porto hanno messo in campo un sistematico controllo delle acque antistanti il capoluogo elbano, concentrando in particolare la loro attenzione sulla zona compresa tra le spiagge “delle viste”, quella delle “ghiaie” e lo “scoglietto”. Sono stati effettuati diversi campionamenti e prelievi delle acque in superficie e su fondali compresi tra quaranta e sessanta metri, anche nella zona di mare ove insiste la conduttura che dal Grigolo scarica al largo della costa. Nessuna delle analisi ha rivelato fenomeni di inquinamento, in particolare sono risultati ampiamente nella norma i parametri microbiologici che avevano invece indotto all’adozione del provvedimento di divieto di qualche giorno fa.
Inoltre è stata effettuata un’attività di esplorazione subacquea con un’apparecchiatura filoguidata – ROV è il nome tecnico di questo mezzo (remote operated vehicle) – che non ha evidenziato fenomeni di rilievo.
I risultati delle analisi saranno comunque messi a disposizione della Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale di Piombino e della amministrazione comunale di Portoferraio.
Nel contesto delle attività di vigilanza in mare e a terra, previste dalla Capitaneria di Porto nei prossimi giorni, proseguirà l’attività di controllo delle acque.