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La Gestione associata dei vigili? Il servizio è solo peggiorato

di Michele Mazzarri

La Gestione associata dei vigili? Il servizio è solo peggiorato

Che la Gestione associata della Polizia municipale dell’Elba Ovest avesse riscontrato numerose criticità durante le prime attività rese in regime di sodalizio era già evidente ai più, ma che detto servizio potesse risultare esponenzialmente peggiore del precedente sia per qualità che per quantità del servizio reso ai territori di riferimento è stato per molti una vera sorpresa.

Per chi come lo scrivente si occupa da quasi trent’anni (ahimè) di sicurezza determinati indici e precisi indicatori di un fenomeno statisticamente latente per un probabile futuro infortunio stradale non possono essere lasciati senza seguito ed anche per questa ragione ho pensato di rendere pubblica questa mia denuncia affinché chi di dovere possa intervenire e prevenire danni ancora maggiori di quelli fin ora perpetuati al servizio in oggetto.

E’ consapevolezza estremamente diffusa tra i residenti e non, che detto servizio non attua compiutamente gli obblighi d’Istituto, esercitando quasi esclusivamente un’attività repressoria e vessatoria su determinate zone per la sosta di autoveicoli tralasciando quasi totalmente altri servizi altrimenti importanti ( informazioni al turista, presidio di incroci pericolosi, controllo ambientale, centralino per il ricevimento chiamate telefoniche, etc..).

E’ altresì nota e motivo di ilarità presso i numerosi bar la non presenza alla “famigerata” curva di Procchio, dove sistematicamente vi è un parcheggio selvaggio di automezzi posti a nord e sud della medesima, con il frequente non presidio di alcuno; cosa che recentemente ha contribuito al realizzarsi dell’ennesimo incidente stradale.

E’ cronaca dei giorni scorsi la mancata “scorta” della P.M. ad un corteo funebre in Loc. Poggio che per la sola prontezza di riflessi di qualcuno non ha portato ad altri “cortei funebri”.

E’ stata paradossale (ma è anche paradigmatica) la presenza in forze all’evento musicale di fine luglio sulla spiaggia di Procchio, dove l’estrema intensità sonora si è protratta oltre le 03,00 seppellendo di telefonate il centralino dei Carabinieri per i disturbi arrecati.

Per queste ragioni ho investito le Autorità Giudiziarie per esporre questi fatti ed altri collaterali, affinché a tutto questo si ponga fine e si possa ritornare ad un “servizio” vero e proprio alla cittadinanza, che paga il servizio stesso.

***

ESPOSTO PRESSO:
– PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LIVORNO
– COMANDO STAZIONE CARABINIERI MARCIANA MARINA
– COMANDO STAZIONE POLIZIA STRADALE PORTOFERRAIO

OGGETTO: ESPOSTO CONTRO POLIZIA MUNICIPALE DI CAMPO ELBA E MARCIANA
CRITERI DI VALUTAZIONE CIRCA LE INADEMPIENZE AL C.D.S.

Il sottoscritto Dott. Michele Mazzarri, in qualità di libero cittadino residente in Via Agnone n° 8, nel comune di Marciana (prov. Livorno), nato a Portoferraio (LI) il 06.04.1960, anche in qualità di esperto nella prevenzione infortuni, espone i seguenti fatti attribuibili nei confronti della Gestione Associata di Polizia Municipale dell’Elba Occidentale,

Premesso che
– Fare rispettare le leggi è un dovere delle forze dell’ordine. Ma ogni compito – anche quello di Polizia Municipale -, va eseguito con buonsenso ed equilibrio, guardando alla realtà delle cose, non solo alle forme.
– Applicare le norme alla lettera quando i fatti dimostrano che la realtà effettiva è un’altra, è indice di ottusità; non significa certo essere ligi al proprio dovere.
– Il Vigile ha il dovere innanzitutto di educare e far conoscere le regole affinché vengano rispettate, non di punire e basta, quasi che tale compito sia quello – sempre e in ogni caso – di far pronta cassa.
Il Vigile, secondo molti, è una figura importantissima per il cittadino, la prima garanzia di ordine e sicurezza che incontra per strada; proprio per questo deve essere rispettato dal cittadino, e anche apprezzato e «amato» per quanto fa; non può essere soltanto temuto, come accade sempre più spesso a Marciana e pare anche a Campo Elba.
– Lo scrivente vive e lavora a Procchio, conoscendone peculiarità, limiti e problemi;
– L’ufficio di Polizia Municipale è posto in posizione centrale rispetto alla Frazione marcianese, consentendone una comoda sorveglianza;
– l’art. 328 del C.P.P. – Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione. Così recita:
Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.


Verificato che:
– in data 12.06.2013, alle h. 08,39, presso il parcheggio centrale di Procchio, un agente di PM, emetteva a mio carico preavviso di accertamento violazione al codice della strada, in quanto la mia auto non aveva esposto il disco orario in spazi dove è consentita la sosta massima fino ad 1 ora;
– il parcheggio risultava parcato da n° 6 auto su un totale di 45 posti a disposizione;
– in verità era in vigore da pochissimi giorni (dal 6 giugno) la modulazione estiva del parcheggio che gravava lo stesso di obbligo di disco orario;
– lo scrivente ha regolarmente pagato la sanzione edittale, pari a € 41,00, in quanto effettivamente nel periodo ricompresso tra le h. 08,20 e 08,45 ha omesso quanto contestato.
Appurato inoltre che:
– sono parcheggiate quotidianamente auto in zone molto più gravose dal punto di vista del transito, senza che siano emessi preavvisi di accertamento (allegato 2A e 2B), contrariamente al fatto che detti parcheggi risultano facilmente visibili dall’ingresso degli uffici della PM;
– sono presenti mezzi comunali intralcianti il transito verso proprietà private, anche di mio usufrutto (allegato 2C);
– nelle giornate di giovedì (presenza del mercato settimanale), le condizioni di sicurezza stradale sono disattese anche paurosamente (vedi allegato 1A) in ragione del fatto che sono tollerate condizioni di parcheggio selvaggio, in contrasto con le leggi di sicurezza stradale a valore nazionale.
– è ancora attiva un’ordinanza sindacale del 2004 che prevede una deroga al CDS nella giornata di giovedì (giorno di mercato settimanale) creante molteplici e reiterati rischi per la sicurezza degli autoveicoli e pedoni (vedi allegato 4A).
– periodicamente avvengono fatti incresciosi e degni del massimo allarme, tra i quali riporto il pauroso incidente di pochi giorni or sono avvenuto alla “curva” di Procchio, perennemente senza vigilanza (vedi allegato 3A).
Premesso tutto quanto sopra, lo scrivente chiede di sapere se:

– siano presenti estremi per ravvisare l’omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.p.) tra i Responsabili deputati a questi uffici;
– quale sia la ratio utilizzata dagli agenti nel valutare i “rischi per la sicurezza stradale”;
– quale sia la motivazione ed in forza di cosa, il giovedì il CDS in Procchio risulti praticamente sospeso;
– quale sia la liberatoria per determinate strade;
– quale sia l’input amministrativo dato, circa la gestione dell’ufficio di PM;
– quale sia, se presente, la gerarchia d’intervento sui divieti di sosta, sempre e comunque in linea con il CDS.
Lo scrivente chiede di conoscere l’esito di detto esposto e resta a disposizione per qualsiasi necessità dovesse essere utile.
Tale esposto è conforme a quanto precisato dalla Corte di Cassazione, Sezione 5 Penale, Sentenza del 2 ottobre 2007, n. 36077.
La presente informativa è veicolata solo al fine di prevenire infortuni gravi, gravissimi o mortali nel comprensorio di attività della locale Gestione Associata di PM; in sub-ordine risulta necessaria per far si che venga esercitata l’attività d’istituto deputata a tali fini.

Marciana, 6 agosto 2013
In fede, Dott. Michele Mazzarri