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De Ferrari su traghetti e nomine esprime gli interesse di una parte

di Luciano Guerrieri (Autorità portuale di Piombino e dell'Elba)

De Ferrari su traghetti e nomine esprime gli interesse di una parte

L’intervento del presidente degli albergatori De Ferrari è fortemente strumentale, offensivo e pieno di affermazioni non veritiere. Premetto che non voglio riferirmi alla parte in cui esprime giudizi su persone candidate o meno alla presidenza dell’AP perché, anche se ho le mie opinioni, non ritengo corretto da parte mia entrare nel merito delle scelte future. Invece ho pienamente titolo per difendere il mio operato, quello del segretario generale, dell’intero Comitato Portuale e degli uffici dell’AP, dato che in questi anni abbiamo contribuito a regolare in modo proficuo le complesse vicende dei servizi di linea, inclusive delle problematiche della continuità territoriale e della concorrenza. Vicende che abbiamo governato in stretto rapporto con l’Autorità Marittima, le realtà istituzionali, sociali ed economiche dell’Elba, la Regione Toscana, la stessa AGCM, con l’approccio istituzionale e il ruolo super partes che mi sento di avere sempre applicato. Non è vero – Ingegner De Ferrari – che noi abbiamo negato a Blu Navy l’ingresso nel mercato. Al contrario l’abbiamo facilitato e concesso in prima istanza (ricevendo allora molte critiche documentabili per averlo fatto) e dopo rafforzandone il ruolo secondo i criteri dell’AGCM. Non è vero che l’Associazione albergatori “ha vinto un ricorso”, ma a seguito dell’acquisizione di Toremar da parte di Moby tutti noi abbiamo scritto all’AGCM impegnata nell’esaminare la notifica fatta dalla stessa Moby. Il Garante ha adottato un provvedimento, ci ha fornito precise indicazioni accompagnate da un articolato parere (da noi richiesto) contenente un giudizio sul nostro operato di “sensibilità concorrenziale”. Da qui è scaturita la nostra regolamentazione di facilitazione dell’attuazione del riequilibrio di mercato previsto dal provvedimento AGCM e si è dato luogo da parte delle compagnie con il nostro coordinamento ad un nuovo contesto prodotto dalle cessioni degli slot da parte di Moby alle compagnie richiedenti ed aventi titolo (B.N. e Corsica F.). Il quadro che ne è scaturito rispetta fedelmente gli assetti richiesti da AGCM e le percentuali di mercato, ovvero gli slot assegnati all’operatore dominante (i due terzi) ed alle compagnie concorrenti (un terzo). Preciso che questi ultimi erano e sono tecnicamente fattibili e commercialmente ed economicamente validi. Strumentalmente invece De Ferrari indica tutto questo come non avvenuto, come un obiettivo disatteso e da conseguire. Mi domando come si fa a farlo sperando di essere creduti. Inoltre ricordo a De Ferrari che Corsica Ferries, di cui si lamenta la presenza, è anch’essa entrata nel mercato grazie a questa regolamentazione e avendone pienamente i titoli, anche per il fatto che per propria scelta Blu Navy a suo tempo ha ceduto una propria nave, non potendo così più acquisire gli ulteriori slot disponibili con una sola nave. E ancora preciso che Blu Navy oggi opera con un numero di slot rispondenti alla posizione economicamente sostenibile per una compagnia che opera per tutto l’anno pur avendo liberamente scelto (ma mettendo in seria difficoltà il sistema approvato e gli utenti) di operare per un periodo di gran lunga inferiore all’anno.
E come sa, l’AP non ha sanzionato tale scelta, non è intervenuta se non per rimodulare le corse rimaste nell’interesse degli utenti, dichiarando che interverrà nuovamente solo se il mercato non riuscirà più – integrando il prezioso ruolo svolto da Toremar – a garantire un livello accettabile dei servizi anche nel periodo invernale. Questo perché a differenza della Sua Associazione noi interpretiamo l’interesse pubblico, nel rispetto dei diritti delle imprese. La Sua è una ricostruzione marcatamente non veritiera, che denigra un lavoro importante ed innovativo che ha prodotto risultati reali come Lei stessi a suo tempo aveva riconosciuto e che a margine è costretto ad ammettere anche nell’articolo. Noi il ruolo istituzionale di garanzia l’abbiamo assolto, con equilibrio, inventiva e con piena disponibilità al confronto. Mi pare che con questa uscita Lei abbia voluto rafforzare il suo ruolo di “portatore di interessi”, legittimi ma pur sempre di una parte, probabilmente non più e non solo riconducibili all’impresa turistica alberghiera, ma forse anche a quelli di natura armatoriale.