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I nuovi vertici dell’Autorità portuale devono garantire l’Elba

di Massimo De Ferrari (presidente dell'Associazione Albergatori)

I nuovi vertici dell'Autorità portuale devono garantire l'Elba

Le figure del presidente e del segretario rivestono una importanza determinante per lo sviluppo del Turismo all’Elba. E’ proprio per questo motivo ‐per i riflessi che hanno le scelte della Autorità Portuale sull’economia elbana‐ che l’Associazione Albergatori Isola d’Elba ha svolto, quasi da sola, una battaglia politica e legale per portare la concorrenza sul porto di Piombino: una azione imposta e dovuta dopo il diniego della Port Autorithy all’inserimento sul mercato della Compagnia BluNavy giustificato dal fatto che non vi erano spazi per una terza compagnia oltre a Moby ed alla pubblica Toremar (che in qualche modo faceva un pur minimo calmiere ai prezzi).

Veniamo alla sostanza delle cose: nel 2010, contro ogni buon senso o ragione, la Regione Toscana, privatizza la Toremar e la cede alla Moby. Si viene costituire così un monopolio sulle banchine di Piombino che pone le basi alla lievitazione dei prezzi. Il caro traghetto allontana i turisti dall’Elba ed annulla gli effetti di qualsiasi campagna promozionale. L’Associazione Albergatori vince, però, il ricorso presso il Garante della Concorrenza che impone a Moby il rilascio di sei slot ai concorrenti. Ma la Port Autorithy invece di liberare le sei corse giornaliere da Moby per assegnarle alla concorrenza trova, improvvisamente, quegli slot fino ad allora negati ed impossibili da trovare.

Comunque grazie all’inserimento di due nuove compagnie i prezzi scendono in due anni di circa il 30%! La Port Autorithy non facilita la concorrenza sul mercato. Vengono tra l’altro tollerate, oggi, biglietterie uniche Toremar e Moby, la possibilità di traghettare con biglietto Moby su Toremar e viceversa,
vengono consentite anche in bassa stagione corse straordinarie, pressoché vuote, con partenze di cinque minuti anteriori rispetto a quelle ad esempio di BluNavy, viene consentita alla quarta compagnia di effettuare corse solamente per tre mesi allo scopo di sottrarre ricavi alla più piccola.

E’ evidente che in questo contesto il nuovo Presidente ed il Segretario della Autorità Portuale devono svolgere una funzione di GARANZIA per assicurare una sana concorrenza sul porto (l’unica via di accesso all’Elba). Si devono applicare regole valide per tutte le Compagnie presenti. Si deve dar seguito alle indicazioni del Garante della Concorrenza in riferimento alla quota massima di slot posseduti dalla compagnia dominante (Moby e Toremar) che non dovrebbe superare il 66% delle corse (slot) facendo sì che gli orari siano ben distribuiti, che non danneggino la concorrenza e che le banchine siano ad utilizzo di tutti e non di pochi. La legge di Istituzione della Port Autorithy stabilisce norme ben precise per l’elezione del Presidente e del Segretario imponendo, soprattutto per il primo, che sia scelto tra una terna di ESPERTI DI MASSIMA E COMPROVATA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE NEI SETTORI DELL’ECONOMIA DEI TRASPORTI E
PORTUALE.

Della terna di nomi apparsa sulla stampa, né il sindaco di Piombino Anselmi, né quello di Portoferraio Peria presentano le caratteristiche sopracitate. Diverso il caso di Nardi, presidente della CCIAA, il quale non solo ci risulta essersi sempre battuto, se pur talvolta isolato, per assicurare la concorrenza sul mercato, ma detiene quell’esperienza e quelle caratteristiche previste dalla normativa.

Ovviamente desideriamo rimarcare che se non venisse indicato un Presidente con le caratteristiche e la professionalità e l’imparzialità del Nardi saremo obbligati, per evitare proprio ciò che è accaduto alla Sardegna, a vigilare attentamente sull’attivita dell’Autorità Portuale e prima di far morire le nostre aziende, a mettere in atto tutte le battaglie mediatiche e legali di cui saremo capaci.