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Ghiaie, arriva il “robot” subacqueo e si spera di riaprire

L'auspicio è che lunedì le analisi diano buon esito e che la spiaggia torni accessibile per la balneazione. I Vigili hanno controllato le attività lungo la costa e Asa ha verificato gli allacciamenti di privati e attività. C'è l'ipotesi di sedimenti smossi sui fondali ma i controlli finora non hanno dato conferme

Ghiaie, arriva il "robot" subacqueo e si spera di riaprire

La speranza è che lunedì le analisi diano buon esito e che la spiaggia delle Ghiaie venga riaperta alla balneazione. Ma si gioco tutto sul tempo. Il campionamento straordinario fatto venerdì mattina grazie alla Asl e ad Arpat infatti è stato messo sotto coltura solo stamani e a questo punto è tutto rimandato alla mattinata di lunedì per sapere se alle Ghiaie sarà possibile fare il bagno per ferragosto . “Sono in costate contatto con Arpat – ci dice il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria – appena conoscerò il referto analitico, se i parametri sono nella norma, come noi speriamo, revocherò l’ordinanza di divieto di balneazione”. Intanto le verifiche continuano a 360 gradi. I Vigili Urbani hanno controllato le attività lungo le Ghiaie e Asa ha verificato gli allacciamenti di privati ed attività. Ma non è emerso niente. E continua l’esame delle diverse ipotesi che possono aver provocato la presenza consistente nelle acque delle Ghiaie di escherichia coli e di enterococchi intestinali. Resta al vaglio quella di uno sversamento occasionale da parte di un privato ma se ne affaccia anche una seconda. Appurato che la condotta che dal Grigolo sversa fuori dallo Scoglietto non ha rotture, ci spiega Peria che la tubatura comporta comunque la presenza di sedimenti sul fondo ed è su questo punto che si concertano i controlli. “Stiamo verificando se il mezzo veloce potrebbe aver smosso il fondo spostando i sedimenti e facendoli arrivare verso costa ” spiega il sindaco. Già questa mattina la Capitaneria di Porto di Portoferraio ha monitorato il passaggio della nave gialla, ma a livello superficiale non è stato notato niente di diverso dal solito. Ma il monitoraggio continua. Lunedì mattina la Guardia Costiera sarà presente nella zona con un laboratorio mobile, con tanto di robottino subacqueo che effettuerà i controlli anche a profondità più elevata. “Anche se, come spero lunedì potrò revocare l’ordinanza che vieta la balneazione alle Ghiaie – continua Peria – voglio sapere che cosa è successo e quale è stata la causa dell’inquinamento. Anche lo scorso anno ad agosto si erano verificati fenomeno di torbidità ma non di inquinamento. A questo punto però devo dire – termina – che la scelta di fare un nuovo depuratore stagno a Schiopparello e di chiudere il Grigolo è più che mai valida per i futuro dell’area di tutela biologica delle Ghiaie e per i cittadini, comunque vadano queste verifiche”.

Antonella Danesi