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“Così l’accordo sul porto cambierà il volto di Marciana Marina”

Il sindaco: "Con variante e Piano del porto proseguirà la riqualificazione del lungomare: illuminazione, pavimentazione, riordino della sosta, restauro della Torre, sicurezza della navigazione, protezione dei fondali"

"Così l'accordo sul porto cambierà il volto di Marciana Marina"

“L’Amministrazione comunale esprime soddisfazione per la piena definizione dell’accordo di pianificazione relativo alla riqualificazione del Porto turistico, che precede l’approvazione da parte del Consiglio comunale della variante al Piano Strutturale. Seguiranno approfondimenti circa la fattibilità del progetto già contenuto negli elaborati che Regione, Provincia e Comune hanno esaminato nel corso dei lavori della Conferenza dei servizi, dal 2009 al 2012. Poi, si potrà procedere con la Variante al Regolamento urbanistico e il Piano regolatore del Porto, atti nei quali, oltre alla riqualificazione dello specchio acqueo, sarà proseguito il lavoro già avviato dal Comune per la riqualificazione del lungomare: illuminazione, pavimentazione, riordino della sosta, restauro della Torre, sicurezza della navigazione e della balneazione, protezione dei fondali dagli attracchi non regimati, tutti interventi che concorrono alla valorizzazione e alla difesa del litorale, dell’abitato e del paesaggio, obiettivi che l’Amministrazione persegue con costanza”. Così il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, interviene sull’accordo che il suo Comune ha firmato con Regione e Provincia. “Quanto ai ringraziamenti che Lista Civica Insieme porge a Regione e Provincia – aggiunge Ciumei – per l’ascolto che esse avrebbero loro prestato, non è opportuno – per ora – approfondire, ma giova sottolineare che ai tavoli della Conferenza dei Servizi e dell’accordo di Pianificazione siedono enti istituzionalmente competenti nel governo del territorio, e che gli atti che là si definiscono non rispondono a ragioni settoriali di alcun tipo, ma unicamente alla coerenza della programmazione territoriale di detti enti, ognuno per le specifiche competenze”.