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“Mercatino sotto le stelle, ecco perché noi commercianti siamo contrari”

La protesta dei titolari dei negozi: 27 firme sotto la petizione. E uno dei promotori risponde a Simoni

"Mercatino sotto le stelle, ecco perché noi commercianti siamo contrari"

Visto l’eco che la notizia ha suscitato, mi sembra opportuno fare delle piccole precisazioni sull’argomento.

Andiamo per ordine. “non mi sembra che queste possano cambiare gli esiti della stagione dal punto di vista commerciale”. Anche se si potrebbe obiettare questa cosa all’infinito, e chi è al commercio lo sa benissimo (peccato che nessuno di voi lo è), è una questione di principio. Ammesso anche che le attività perdessero un solo euro quella sera, ci sembra giusto essere interpellati e magari insieme discuterne per trovare una soluzione. In democrazia funziona così. Non sta ne al comune, ne a nessun altro intercedere in concorrenza sleale (perché di questo si tratta) contro una certa categoria di negozi favorendone altri. In ogni caso, non si capisce lo scopo del mercatino sotto le stelle, poiché gli stessi hanno il loro giorno settimanale ed il loro posto fisso, come in tutti gli altri comuni dell’Elba. (solo Porto Azzurro e Marciana Marina hanno aderito a tale EVENTO). Un numero esiguo, giusto per citare le tue stesse parole. Di certo, questa situazione, non giova ai commercianti del centro storico che stando aperti tutto l’anno offrono un servizio continuo al paese mentre alcune pizzerie ristoranti e bar chiudono per molti mesi nel periodo invernale. Ma questo è un altro problema che, per adesso, non ci riguarda.

“La gente arriva proprio perché c’è l’evento”. Chiamare “L’evento” un mercatino mi sembra un pò esagerato. Per anni ci siamo sforzati di avere un turismo di qualità, facendo una nuova piazza, togliendo la nave per dare spazio alle superbarche, e poi ci presentiamo con il mercatino. Una volta a Porto Azzurro, come ricorderai, gli EVENTI erano altri! Riguardo alle serate “musica per le vie”, è bene precisare che le stesse viengono offerte direttamente dai commercianti e non dal comune come si vuol far credere .

“I commercianti che hanno firmato la petizione, che peraltro sono un numero esiguo rispetto a quelli presenti in paese”. Forse non si è ancora preso coscienza che non siamo a New York. Le 27 firme rappresentano il 98% dei negozi in competizione con gli articoli presenti nel mercato. Soltanto due negozi non hanno firmato per altre problematiche. Da precisare poi che le firme sono 27 ma alcuni titolare hanno piu attività contemporaneamente e che dal momento dell’uscita dell’articolo su Tenews se ne sono aggiunti altri 5. Certo che se contiamo anche i bar, ristoranti e pizzerie …. si riduce la percentuale, ma mi sembra chiaro che questi, insieme ai mercanti, siano gli unici a guadagnarci a nostro discapito come per stessa tua ammissione: “perché nelle serate già fatte, bar e pizzerie hanno incrementato i clienti”. Nella speranza che si venga ad un incontro con tutti i commercianti (del settore), ti invitiamo a prendere un caffe nel centro storico insieme alle 50 persone a cui diamo mensilmente lavoro, per ora.

Roberto Guglielmi