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Peripezie ai parcheggi a Piombino Bisogna aumentare i posti liberi

di Paolo Di Pirro

Peripezie ai parcheggi a Piombino Bisogna aumentare i posti liberi

Dopo aver raccontato le peripezie dei viaggiatori, disperati e tuttora perdenti, acchiappabus-Tiemme a Piombino Marittima, mi rendo conto di non avere esaurito il tema delle peripezie e degli equivoci di viaggio da e per l’Elba. Questo è il caso, da me vissuto, di coloro che, per voglia di brevissimo soggiorno o per necessità di una mattinata di lavoro a Portoferraio, decidano, tapini, di prediligere la scelta supereconomica di non traghettare l’automobile e di usufruire di uno dei parcheggi dell’area portuale o retroportuale di Piombino.

Bene, compiuto velocemente il giro dell’esiguo parcheggio “libero” (forse, libero di posti liberi..), ecco la prospettiva di un parcheggio a pagamento, tutto sommato vantaggioso, ad 8 euro giornalieri (comunque ben maggiore dei 5 euro fuori stagione…).

Programma: ultima nave serale, brevi affari da sbrigare a Portoferraio la mattina dopo e quasi immediata ripartenza per la città di provenienza, con tanto di recupero dell’auto parcheggiata e pagamento degli 8 euro di parcheggio per molto meno di una giornata (una sola nottata, in pratica). Tragico errore! Scopro, così, cosa ti abbiano mai inventato i piombinesi: poiché ingresso (anche se solo per 1 ora e mezzo..) ed uscita si sono verificati (ovviamente) in 2 date diverse, la sosta viene considerata di ben 2 giorni, con tanto di addebito di 16 euro, il doppio di quello atteso.

Ovviamente l’addetto mi ha spiegato tutto il meccanismo, era tutto implicito e la colpa era mia che avevo male interpretato. Tuttavia, mi è rimasto un dubbio: fossero i piombinesi semplicemente più furbi degli elbani a “sfruttare” l’Elba e non si ponessero minimamente il problema dell’impatto (anche solo formale) che questo ulteriore tassello comportamentale possa avere sul già precario meccanismo di richiamo turistico dell’Isola d’Elba stessa? C’è solo da sperare che le autorità preposte di Piombino riescano a disciplinare, innanzitutto, un maggior equilibrio tra parcheggi portuali liberi e posteggi a pagamento, e sappiano meglio vigilare su concessioni e tariffe. Un pendolare ancora deluso.