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I discorsi su un’Elba a tre Comuni? Tipico giochino da ombrellone

di Lorenzo Marchetti

I discorsi su un'Elba a tre Comuni? Tipico giochino da ombrellone

Nessun comune dell’Isola d’Elba supera i 15mila abitanti, nemmeno Portoferraio che ne ha 11.650. Se i comuni del versante occidentale si fondessero raggiungerebbero quota 8.750, lo stesso vale per quelli del settore orientale (11.150 residenti). Insomma, avremmo tre galletti litigiosi che dalla prossima primavera resterebbero ugualmente fuori dalla nuova amministrazione provinciale livornese. Questa, infatti, sarà governata da “organi gratuiti nei quali i sindaci con più di 15mila abitanti e quelli rappresentanti delle unioni dei comuni più piccoli si riuniranno per pianificare alcune funzioni essenziali (gestione dei rifiuti, scuole e trasporti) e la gestire diretta delle strade provinciali”. È il decreto legge sulle province annunciato da Graziano Delrio, ministro per gli affari regionali e le autonomie. Allora, proporre di accorpare i comuni dei due versanti, o riunire i castelli con le marine (La Terra Rio avrebbe 3.450 residenti), più che un disegno istituzionale lungimirante mi pare un dibattito inutile. In breve, è simile a uno di quei giochini che si fanno sotto l’ombrellone… tanto per rompere la monotona calura estiva. È più opportuno, al contrario, che gli otto sindaci si riuniscano e, senza indugio, avviino le procedure per dare vita all’Unione di comuni a cui affidare le funzioni essenziali, attrezzandosi così al confronto con quelli della costa!