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Enza Viceconte espone alla Telemaco Signorini

Esposte le opere caratterizzate dalle vibranti pennellate che hanno reso ormai celebre l’acquerellista

Enza Viceconte espone alla Telemaco Signorini

IL MONDO POETICO DI ENZA VICECONTE
“ACQUERELLI” ALLA TELEMACO SIGNORINI DI PORTOFERRAIO

LUOGO: Centro Espositivo per le Arti visive e figurative Telemaco Signorini, Calata Mazzini 37, Portoferraio (LI)

DATE: 1-9 agosto 2013

INAUGURAZIONE: giovedì 1 agosto 2013, ore 21.30

ORARI: Lunedì-Domenica 10.00-13.00 / 18.00-24.00

L’ARTISTA: Enza Viceconte, maestra ormai affermata nella tecnica dell’acquerello, ha origini lucane e, dopo essersi diplomata all’Accademia di Firenze ed essersi specializzata nelle Arti grafiche a Urbino, si è trasferita all’Isola d’Elba dove tutt’ora vive e lavora. È proprio questa magica isola, con la sua luce e i suoi colori, ad essere la principale fonte di ispirazione dell’artista. Grazie alla messa a punto di una tecnica molto personale, che riesce a riportare l’unicità di ogni singolo scorcio, la Viceconte ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

LA TECNICA: L’incontro tra Enza Viceconte e l’acquerello è avvenuto per caso nel 1996, mentre l’artista era intenta a compiere delle prove di acquatinta su carta. Da quel momento ha avuto inizio una vera e propria storia d’amore tra l’artista e la tecnica, particolarmente indicata per fissare i paesaggi e le emozioni che scaturiscono da un’attenta osservazione della natura circostante. Enza ama definirsi una “purista” dell’acquerello: nel corso degli anni ha messo a punto la tecnica a velature che artisti come Tiziano e Veronese applicavano con i colori ad olio. Non vi è utilizzo di colore bianco poiché Il punto di partenza è sempre il bianco della carta. Il colore viene steso per velature sovrapposte, dalla tonalità più chiara a quella più scura e, Inoltre, non vi è utilizzo né della matita, né di colori coprenti. L’assenza totale di un disegno preparatorio rende l’acquerello una tecnica estremamente complessa da padroneggiare poiché non ammette errori; si scopre idonea, invece, a riportare sulla carta le trasparenze del mare elbano. Sorprendente è il fatto che la variopinta tavolozza della Viceconte sia il risultato di molteplici e pazienti combinazioni di solo tre tonalità: l’aureolina, la lacca di garanza rosa e il blu cobalto.

L’ESPOSIZIONE: L’estate elbana anche quest’anno si tinge delle vibranti pennellate che hanno reso ormai celebre l’acquerellista Enza Viceconte. La mano dell’artista si muove come sempre in modo sapiente e calcolato, guidata da una sensibilità che non lascia spazio a indugi. Da tutto ciò nascono i suoi da tempo apprezzati scorci dell’isola e le inquadrature marine ma anche i nuovi e sorprendenti esiti delle sue più recenti ricerche: ecco che, dunque, si vedono comparire soggetti quali tessuti, pesci e nature morte dai colori brillanti che sfiorano in alcuni casi l’astrattismo.

Le pareti della sala espositiva Telemaco Signorini, però, presenteranno anche degli inediti; inaspettate e nuove composizioni che stupiranno anche coloro che, fin dai suoi esordi, seguono il lavoro dell’artista. L’esposizione è stata curata dall’artista in collaborazione con la critica d’arte Alice Betti.