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San Piero si arricchisce del museo mineralogico e gemmologico

Inaugurata la nuova struttura destinata ad essere punto di riferimento culturale e scientifico di risonanza mondiale

San Piero si arricchisce del museo mineralogico e gemmologico

Domenica scorsa 21 luglio è stato inaugurato, nei locali rinnovati della ex-Scuola elementare a fianco della Chiesa-Fortezza di S.Nicolò, il Museo Mineralogico e Gemmologico di S. Piero. Una nuova tessera nel prezioso mosaico dei luoghi del turismo culturale dove possiamo scoprire il fascino delle bellezze naturali e della storia dell’Isola d’Elba. Il Museo è stato voluto e finanziato dal Comune di Campo, dalla Regione Toscana e dalla Unione Europea. Fausto Carpinacci e Gian Mario Gentini sono stati i primi infaticabili artefici di questo intervento. Federico Pezzotta, curatore della Sezione di Mineralogia del Museo Civico di Storia Naturale di Milano è stato colui che ha ricercato i campioni, storici e recenti, esposti nelle sale del Museo, curandone la rigorosa descrizione scientifica e il suggestivo allestimento.
L’ Elba è stata definita come un grande Museo mineralogico all’aperto, e i suoi campioni sono esposti nei più prestigiosi musei naturalistici del nostro Paese e del Mondo: da Firenze, Napoli, Pisa , Milano,… a Londra , New York, Parigi , Vienna , Tokio , Praga,… solo per citarne alcuni. All’Elba una bella collezione particolarmente dedicata ai minerali dei giacimenti ferriferi, è esposta nella sede del Parco Minerario e Mineralogico di Rio Marina. Oggi le tormaline policrome, i grandi cristalli di ortoclasio, il candore dei cristalli di albite, i tenui azzurri delle acquemarine, accanto alle perfette forme di bellissimi cristalli di ilvaite, pirite e oligisto esposti nelle bacheche del Museo di S.Piero, sono un nuovo trionfo delle bellezze geologiche dell’Elba. Il Museo è destinato ad essere un punto di riferimento culturale e scientifico di risonanza mondiale e sarà sicuramente una tappa, piena di colori e suggestioni, nel cammino dei tanti “viaggiatori leggeri” che oltre al mare ed al sole vogliono scoprire le tante “bellezze” dell’ isola.


G. Tanelli dell’Università di Firenze