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Il museo di San Piero esempio di collaborazione elbana

di Cecilia Pacini (Italia Nostra Sezione Elba e Giglio)

Il museo di San Piero esempio di collaborazione elbana

Domenica sera si è svolto un evento significativo: la suggestiva inaugurazione del Museo Mineralogico e Gemmologico di San Piero per il Comune di Campo rappresenta un tassello fondamentale per la nascita della nuova Elba di qualità, avvicinandola al mondo internazionale.

Elemento fondamentale è prima di tutto l’altissimo livello dell’allestimento e della consulenza tecnica, unita alla profonda conoscenza e amore per i tesori elbani del responsabile dell’iniziativa, Federico Pezzotta. Il museo ha qualità e caratteristiche degne di un museo di respiro mondiale.  Altro elemento chiave è l’ottimale utilizzo di fondi pubblici, unito in una combinazione vincente del generoso volontariato locale, uno per tutti mi permetto di citare GianMario Gentini, con tutta l’amministrazione e in particolare l’assessore Fausto Carpinacci.

Si è privilegiata la collaborazione e non l’antagonismo o la chiusura tra Comuni elbani, con il contributo fondamentale di quello di Rio Marina, presente con il vicesindaco Giovanni Muti del Museo e Parco Minerario, e la collaborazione con Gianfranco Vanagolli cui si deve l’allestimento per il Parco ai Forni di San Francesco a Portoferraio. Né possiamo dimenticare l’importante presenza di un altro Comune all’inaugurazione, quello di Marciana, rappresentato dal suo sindaco, Anna
Bulgaresi.

Il percorso mineralogico si interseca anche con le ricerche archeologiche: un esempio è una recente pubblicazione dell’Università di Firenze, con firme prestigiose legate sia alla geologia elbana, come Giuseppe Tanelli, primo presidente del PNAT, relatore alla presentazione, che agli scavi archeologici.

Sembrano argomenti scontati, ma non lo sono. La principale ricchezza di iniziative simili è la partecipazione e solidarietà reciproca. Collaborare diventa una necessità non solo per l’Elba, ma per l’intero Arcipelago. Sarebbe impensabile allora lanciare un organismo per la Promozione, le Belle Arti e la Cultura unico e centralizzato sull’esempio del PNAT? Qualsiasi APT, Pro Loco, Agenzia, portale informatico, non ha speranza di successo se non si basa sulla comunione di intenti tra i vari Comuni, non importa se insieme singolarmente o uniti amministrativamente. Inoltre, come può essere percepita all’estero l’immagine di una “piccola” Elba, in confronto alla promozione dell’Arcipelago Toscano, situato in “Toscana”, regione celebrata e già collaudata in tutto il mondo?

Siamo alle porte col futuro, ce lo stiamo disegnando noi, grazie alla nostra
competenza e serietà, grazie alle nostre scuole e ai nostri professori, che devono accompagnare i giovani elbani alla consapevolezza della nostra storia e dei nostri beni, grazie ad amministratori che, si spera, daranno l’anima per il mondo dei loro figli e nipoti.