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Vertice sulle gestioni associate: quattro Comuni elbani obbligati

Dopo il no al Comune unico dell'Elba sindacati, Regione e amministratori locali discutono il da farsi. Un'iniziativa della Fp-Cgil, c'era anche l’assessore toscano a bilancio e riforme Vittorio Bugli

Vertice sulle gestioni associate: quattro Comuni elbani obbligati

Sindacati, amministrazioni comunali e Regione riuniti a Portoferraio per una tavola rotonda sulle problematiche e le opportunità delle gestioni associate e delle Unioni di Comuni. Su iniziativa della Fp Cgil di Livorno. Dopo una relazione introduttiva di Manuele Marigolli della Cgil regionale e, di Debora Giomi, che della FP Cgil regionale è responsabile per le amministrazioni locali, è intervenuto anche Vittorio Bugli, assessore regionale al bilancio e alle riforme istituzionali, che ha voluto essere presente a questo importante incontro per chiarire il punto di vista della Regione Toscana soprattutto dopo la bocciatura del referendum per il Comune Unico dell’Isola d’Elba. “E’ un momento particolarmente difficile per le amministrazioni comunali – ha detto l’assesore – ma anche per le persone e per le aziende, e quindi dobbiamo sensibilizzare il più possibile e avere momenti di confronto. La Regione ha degli strumenti da utilizzare per consentire alle amministrazioni che decidono nella loro autonomia, di fare cose insieme. Qui all’Elba ci sono 4 Comuni che dovranno farlo per la legge nazionale, una gestione associata delle loro funzioni. Noi abbiamo incentivi, sia per le unioni sia per le fusioni dei Comuni e siamo a disposizione per vedere, quando vi sia questa volontà e quando porterà a un’ottimizzazione della gestione, a un risparmio della gestione, anche a un miglior funzionamento dei servizi, lasciandoli vicini ai cittadini, come si può dare una mano. Questo è il nostro scopo”.