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La Regione: “Piccoli ospedali, nessuna chiusura”

Serrato confronto fra l'assessore e la commissione sanità. Marroni lo ripete più volte: "I centri in Toscana solo 41 e tali resteranno senza declassamenti". L'opposizione non è convinta. E la discussione riprenderà a settembre

La Regione: "Piccoli ospedali, nessuna chiusura"

Gli ospedali toscani sono 41 e tali resteranno, senza chiusure o declassamenti: questa frase è stata ripetuta più volte dall’assessore regionale alla salute Luigi Marroni durante la seduta della commissione consiliare sanità incentrata sul nuovo piano regionale sanitario e sociale, il cui primo testo, partorito dalla giunta due anni fa, si è poi arenato per la necessità di adeguarlo a tagli, spending review e decreto Balduzzi. Ma la notizia di un accordo raggiunto qualche settimana fa fra Regione e associazioni dei medici sulla classificazione degli ospedali senza che la questione fosse stata affrontata in consiglio regionale aveva provocato durissime reazioni da parte di tutte le forze politiche, compreso il Pd tramite il presidente della commissione sanità Marco Remaschi. Di qui la ripresa del confronto sul piano. In 50 minuti di intervento, Marroni ha parlato a grandi linee delle novità inserite senza scendere nei dettagli ma sugli ospedali è stato chiaro.

Il futuro assetto del sistema toscano sarà costruito su tre reti, sociale, assistenza territoriale e assistenza ospedaliera, puntando sull’organizzazione per processi, tecnologie all’avanguardia, una nuova gestione del personale, la modifica del sistema di finanziamento. Il tutto per garantire al cittadino cure sempre piu’ personalizzate, facilità di accesso ed equità. A fine seduta il presidente della commissione Remaschi si è dichiarato soddisfatto soprattutto per le rassicurazioni di Marroni sulla riorganizzazione degli ospedali.

L’intervento di Marroni ha convinto molto meno le forze di opposizione, che lo hanno definito troppo vago, sottolineando, per quanto riguarda gli ospedali, che il problema resta cosa rimarrà al loro interno dopo la riorganizzazione. Il confronto fra Marroni e il consiglio riprenderà a settembre con l’obiettivo di arrivare all’approvazione del nuovo piano entro la fine del 2013.