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Caso canile, il Comune di Capoliveri diffida gli altri

La giunta dà mandato a un legale di procedere a tutti gli atti necessari alla tutela dell’ente, “compresa la redazione di una diffida e costituzione in mora ai sensi del Codice civile, a tutti gli enti coinvolti nella vicenda" del progetto

Caso canile, il Comune di Capoliveri diffida gli altri

CAPOLIVERI. Il Comune di Capoliveri diffiderà gli altri a proposito della vicenda canile. È questo l’oggetto di una delibera approvata nei giorni scorsi e arrivata al culmine di una serie di polemiche sulla mancata realizzazione della struttura di accoglienza degli animali all’Elba. La giunta, con una delibera molto lunga e articolata, ha dato mandato a un legale di procedere a tutti gli atti necessari alla tutela dell’ente, “compresa la redazione di una diffida e costituzione in mora ai sensi e per gli effetti degli articoli 1219 e 2943 del Codice civile, a tutti gli enti coinvolti nella vicenda”. Una diffida “finalizzata all’ottemperanza degli impegni assunti e richiamati in premessa”. La vicenda, ricordiamolo, inizia nel 2000, quando i sindaci decisero di dare mandato alla Comunità Montana per la redazione del progetto di costruzione di un canile comprensoriale. Nel 2004 si stabilì che anche la gestione dovesse essere affidata all’ente comprensoriale. Fra il 2005 e il 2006 il Comune ha iniziato a mettere a punto a tal fine gli strumenti urbanistici comunali. E nel 2007 ha adottato la variante per la realizzazione dell’opera. Nel 2011 è stato approvato il progetto per il canile comprensoriale a Colle Reciso con l’approvazione dello schema di convezione. L’area destinata alla realizzazione del canile comprensoriale è divenuta quindi di proprietà comunale. Intanto il progetto per la realizzazione del canile consortile era stato presentato dalla Comunità Montana e finanziato in quota parte della Regione Toscana, nel quadro del piano di intervento del 2005. In seguito alla Comunità Montana è subentrata l’Unione dei comuni, in seguito a sua volta estinta. Nella delibera, la giunta comunale richiama le note del sindaco, “dalle quali si evince l’impossibilità per questo ente di assumere il ruolo di ente capofila nella gestione associata per la realizzazione del progetto di cui sopra, in sostituzione dell’Unione dei Comuni, in quanto l’attuale situazione finanziaria di questo ente non consente l’assunzione di altri mutui”. Ma richiama anche la convenzione approvata con delibera di Consiglio comunale “dalla quale si evince che il Comune di Capoliveri è esentato dal pagamento di ogni onere relativo alla progettazione ed alla completa realizzazione del canile comprensoriale nonché alla sua gestione”. E tuttavia, la giunta dà atto che “per le criticità oggettive emerse – attualmente – la realizzazione del canile comprensoriale non è ancora iniziata, anche se questa Amministrazione ha proceduto, per il principio di continuità amministrativa a concludere tutti gli atti di competenza volti ad ottenere la proprietà dell’area da destinare alla realizzazione del canile comprensoriale”.