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A cosa è servito pulire il cartello? Gesto simbolico e provocazione

di Renzo Galli (sindaco di Rio Marina)

A cosa è servito pulire il cartello? Gesto simbolico e provocazione

Caro direttore, leggo oggi la lettera inviatavi da Radio Cavo circa la nostra iniziativa. Si tratta evidentemente di una provocazione e di un richiamo d’attenzione nei confronti dei cittadini. Cura e decoro degli ambienti vuol dire cultura dell’accoglienza e dell’attrattività dei luoghi, leva di quell’animazione economica che cerchiamo di perseguire in ogni modo. I cittadini che, giustamente la pretendono dall’Amministrazione, debbono in primo luogo attenzione e comportamenti conformi. 

In questi primi giorni da amministratore rilevo tanta collaborazione e richieste varie d’intervento, ma anche comportamenti non in linea con quanto reclamato (abbandoni sul territorio, scarsa attenzione agli arredi urbani, animali lasciati in piena libertà ecc.). Mai come oggi, che siamo impegnati in un grande sforzo di rilancio del nostro territorio, vale la famosa affermazione che campeggia all’ingresso del palazzo comunale: “Non chiedere quello che il tuo Paese può fare per te chiediti cosa tu puoi fare per il tuo Paese.”; in questa frase sta l’essenza della nostra filosofia amministrativa: i cittadini possono e debbono dare un contributo fondamentale all’attrattività dei nostri luoghi. L’episodio in sé, di scarso significato pratico in quanto poteva benissimo intervenire il personale comunale, ha un alto valore simbolico in quanto richiama l’attenzione dei cittadini sul rispetto, cura e vigilanza del territorio.