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Arriva anche all’Elba l’insetto nemico delle palme

L'isola era rimasta indenne per anni. Ora è stato catturato e identificato a Portoferraio un esemplare di punteruolo Rosso, coleottero capace di moltiplicarsi a dismisura attaccando l'apparato vegetativo delle piante

Arriva anche all'Elba l'insetto nemico delle palme

Era solo questione di tempo. Poteva trattarsi di anni o forse di mesi, ma l’arrivo del terribile nemico rosso delle Palme era facilmente prevedibile.
Fino ad ora l’Isola d’Elba era rimasta miracolosamente al di fuori del suo raggio di azione, dove ha distrutto centinaia di splendide piante che adornavano i giardini ed i viali di mezza Italia. Stiamo parlando ovviamente del “Punteruolo rosso delle Palme” (Rhynchophorus ferrugineus), un vistoso coleottero di un bel colore arancione acceso, originario dell’Asia sudorientale dove provoca notevoli danni alle coltivazioni di Palma da Cocco. Questo terribile insetto, appartenente alla famiglia dei Dryophthoridae, nei primi anni ’80 ha iniziato la sua lenta ma inesorabile diffusione, allargando il proprio areale in tutto il Medio Oriente, colonizzando piuttosto velocemente tutti i paesi del Mediterraneo, a partire dall’Egitto nel 1992. Da quel momento in poi, la sua diffusione è divenuta inarrestabile lasciando segni evidenti al suo passaggio.


In Italia, la prima segnalazione risale al 2004 nella città di Pistoia, dopo di allora le Palme sono cominciate a morire in Sicilia, Campania, Abruzzo, Lazio, Liguria, Sardegna e per ultima L’isola d’Elba. A segnalarlo è lo stesso autore del presente articolo che contattato alcuni giorni fa, da Giuliano Frangini, attento appassionato naturalista di Portoferraio, veniva avvisato che Tommaso Alberti (7 anni) un giovanissimo e curioso bambino elbano, aveva catturato sul proprio terrazzo uno strano insetto, tutto rosso e con un lungo “naso appuntito”. L’autore, intuendo la probabile importanza del ritrovamento, si era immediatamente portato sul luogo, certificando che si trattava proprio del Rhynchophorus. Per chi non conoscesse questo insetto e la sua pericolosità nei confronti dell’ecosistema, possiamo brevemente dire che la femmina, fecondata, depone circa 200 uova in prossimità della base delle foglie. Dalle uova, dopo pochi giorni, nascono le giovani larve che, aiutate da un potente apparato masticatore, scavano gallerie, nutrendosi del tessuto vegetale e dirigendosi verso il centro della pianta e l’apice vegetativo. Quando il periodo di vita da larva sta terminando, questa si porta alla base della Palma e si costruisce intorno un grosso bozzolo con le resistenti fibre della pianta ospite. Da questi bozzoli, nascono dopo poche decine di giorni gli adulti, che si accoppiano ed iniziano nuovamente il proprio ciclo vitale, andando a cercarsi nuove Palme da “conquistare”. E’ stato stimato che in 5 anni, una sola coppia di Punteruolo delle Palme, possa dar vita ad oltre 50 milioni di esemplari.


A questo punto, è doveroso dire che non c’è tempo da perdere e che le Palme della nostra isola sono seriamente in pericolo. E’ giusto precisare che il Punteruolo è assolutamente innocuo per l’uomo, quindi può e deve essere catturato e possibilmente distrutto, oppure consegnato a personale competente. E’ quindi fondamentale, sensibilizzare tutta la popolazione che nel momento in cui dovesse avvistare questo insetto, provveda immediatamente a segnalarlo agli organi competenti o direttamente all’autore dell’articolo.

Leonardo Forbicioni