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La Galatea scopre tesori e misteri del mare elbano

In corso un censimento dei fondali condotto dal ministero della Cultura e università di Ancona con il contributo della Marina militare. Servirà ad aggiornare le carte nautiche ma anche a indagare su testimonianze e vicende storiche. Il caso dell'areo caduto nel 1980 nello stesso giorno di Ustica

La Galatea scopre tesori e misteri del mare elbano

I fondali dell’Elba hanno ancora molti tesori da scoprire. Il ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con il progetto Archeomar ha effettuato un censimento delle testimonianze che si trovano ancora in fondo al mare. Obiettivo del progetto è la loro ricerca e la rilocalizzazione. Per realizzarlo il ministero si è appoggiato alla Marina Militare e all’università Politecnica di Ancona. Le indagini che si sono appena concluse sono state portate avanti dall’unità idrografica della marina militare, Galatea, che negli ultimi giorni è stata impiegata soprattutto nel tratto di mare compreso tra Punta nera e Punta delle Ripalte nelle acque capoliveresi. Le ricerche hanno prodotto risultati interessanti e hanno individuato tra le altre cose il relitto di un aereo da turismo finito in mare sui fondali di fronte a Calamita nel 1980 lo stesso giorno della tragedia di Ustica. Sono state fatte ricerche anche fuori Marciana Marina a Punta del Nasuto, sulla nave oneraria romana che portava un prezioso carico di dolia e le informazioni sono ora al vaglio degli esperti. Inoltre con i rilievi effettuati dalla Galatea saranno aggiornate le carte nautiche dell’Elba.