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Il Comune: “Sei ordinanze anti-degrado in un mese”

"Provvedimenti per combattere problemi emersi che possono comportare problemi natura igienico-sanitaria o rischi all’incolumità delle persone”. Peria: "Stiamo cercando di intervenire ma serve senso civico di tutti"

Il Comune: "Sei ordinanze anti-degrado in un mese"

Sei ordinanze sono state emesse in meno di un mese dal sindaco di Portoferraio. È il Comune a precisarlo: “Si tratta di ordinanze che tendono a combattere problemi emersi sul territorio e che possono comportare problematiche di natura igienico-sanitaria o addirittura rischi all’incolumità delle persone”.

La prima è del 12 giugno. Si tratta di un’ordinanza finalizzata alla raccolta e smaltimento di rifiuti speciali (prevalentemente eternit) abbandonati sul terreno di un privato in località San Giovanni. A seguire, il 14 giugno, un’ordinanza per i problemi statici ed igienici di un alloggio in centro storico; il 26 giugno un’altra ordinanza relativa ad eternit e materiali edili abbandonati su un bene di proprietà del Demanio dello Stato in località Le Picchiaie. L’8 luglio ancora un’ordinanza a carico di privati (a completamento di una precedente di qualche mese fa), per un deposito a terra di materiale lapideo, rottami metallici ed ancora onduline di eternit in un resede di via Porta Nuova. Sempre l’8 luglio un’ordinanza a carico di una settantina di cittadini per un pozzetto ed una tubazione che possono generare sversamenti di liquami nel fosso di Val di Denari. Infine, in data odierna, l’ordinanza per la riparazione di un pozzetto fognario privato rotto in Via Dietro la Pieve, con rischi per l’igiene e per la sicurezza delle persone.

“Stiamo cercando – ha dichiarato il sindaco – con la collaborazione dell’Ufficio Ambiente e dei Vigili urbani, di monitorare il territorio ed intervenire sulle situazioni che di volta in volta si presentano, principalmente con finalità di tutela dell’igiene pubblica, di prevenzione dei rischi alle persone e come misure concrete di lotta al degrado. In questo ambito bisogna puntare molto sull’elevazione del senso civico e sulla responsabilizzazione di tutti, poiché solo con uno sforzo collettivo, con comportamenti rispettosi dell’ambiente e di noi stessi si può fare un salto di qualità”.