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Serve un Comune più autorevole, ma attenzione a parlare di degrado

di Sergio Bicecci

Serve un Comune più autorevole, ma attenzione a parlare di degrado

Se è vero, come più volte è stato fatto notare, che cattive previsioni meteo inducono a essere prudenti, a non mettersi in viaggio per recarsi in luoghi di villeggiatura, causando qualche danno al turismo, lo stesso effetto può verificarsi dall’incessante imperversare di critiche sulla gestione della nostra Portoferraio. Per la tutela della immagine del nostro paese, sarebbe quindi consigliabile un uso diverso e in tempi diversi dello strumento dei media. La cosa si ripete ogni anno all’apertura della stagione turistica e visto lo stato attuale del centro storico, non è vero che repetita iuvant. È innegabile che siano state intraprese alcune importanti opere di ristrutturazione, poi sospese e abbandonate, come è innegabile che queste, una volta ultimate, costituiranno un patrimonio per la città (vedi forte Falcone e Forte Inglese). Ma è altrettanto innegabile il reale, e fin troppo tangibile, stato di abbandono dei beni, i più vari e la loro carente o assente manutenzione. Immagino quali e quanti problemi oggi debba affrontare una amministrazione e non sono fra coloro che elevano critiche gratuite. Penso, però, che occorra un po’ più di amore per il proprio paese, penso che si debba riscoprire anche con un pizzico di orgoglio quel senso di appartenenza a una città che, prima medicea e poi napoleonica, faceva dell’ordine e dell’organizzazione valore e bisogno primario, evitando così di perdere antichi valori e trasformando Portoferraio in un insignificante punto geografico. Finalmente l’intervento del sindaco che, in risposta alla tante giuste lamentele, circa la troppa incuria, se da una parte chiama in “correità” l’Autorità portuale, la Provincia e altri, dall’altra sembra oltre che giustificarne le cause assumerne anche la difesa. I cittadini amerebbero invece avere un sindaco che si battesse per la tutela della propria città, anche dal punto di vista urbanistico; un sindaco che, indipendentemente dai risultati, desse pubblica dimostrazione di autorevolezza in particolare nei confronti delle autorità dalle quali dipendiamo. Riconoscere i problemi della Provincia, della Port Autority, della Regione e delle reali conseguenze sul nostro territorio non comporta necessariamente l’assunzione di atteggiamenti remissivi, tanto meno negare l’evidenza delle tante cose lamentate dai cittadini. In momenti di crisi come quello che stiamo vivendo e che certamente non agevolano la Pubblica Amministrazione, la città sente il bisogno di un rapporto continuo, solidale e trasparente, di dialogo con gli amministratori, pena la giustificata sensazione di avere una giunta fantasma ed è per questo motivo che ho apprezzato la “discesa in campo”, l’apertura, il pensiero sia pure opinabile del sindaco Peria e voglio sperare che sia l’inizio di un mettersi in gioco, pur tardivo, ma costruttivo nei rapporti con la città. Per il nostro futuro, per i nostri figli i quali sin da ora meriterebbero delle scuse.