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Cna: “Bene il Comune sui rifiuti ma la Tares è sbagliata”

Il presidente Ballarini: "Occorre redistribuire il costo degli urbani fra cittadini e imprese. E spingere ancora di più sulla riduzione dei costi"

Cna: "Bene il Comune sui rifiuti ma la Tares è sbagliata"

“Prendiamo atto positivamente – afferma Maurizio Ballarini presidente della Cna Isola d’Elba – dell’azione di contenimento dei costi fatta da Esa e della decisione dell’amministrazione comunale di non applicare l’ulteriore possibile aggravante dei 10 centesimi a mq sulla Tares, ma non possiamo esimerci da alcune considerazioni sull’essenza della Tares; anzitutto l’iva: con la Tia era per le aziende una partita di giro, la pagavano ma poi la scaricavano, adesso rimane interamente a carico delle imprese, con quei segni meno nel confronto con la Tares che diventano in realtà dei più, considerando che l’iva sulla Tia era al 10%. Rimane poi una considerazione essenziale: moltissime aziende pagano già a ditte specializzate lo smaltimento dei propri rifiuti speciali generati nella produzione, rimanendo da conferire ad Esa una produzione di “urbani” che è proporzionalmente inferiore rispetto a quella del privato o di alcune categorie; fare dunque un calcolo a metro quadro risulta enormemente penalizzante per le aziende, rispetto al “peso” degli urbani prodotti. E’ su questo – conclude Ballarini – che chiediamo all’amministrazione di Portoferraio, come alle altre, di mettersi al tavolo per avviare una quantificazione più precisa dei rifiuti prodotti, riequilibrare il peso della Tares fra imprese e cittadini e spingere sempre di più sulla riduzione dei costi del servizio”.