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Porto e diportisti residenti, ecco come stanno le cose

di Alessandro Dini (consigliere comunale anziano Campo nell'Elba)

Porto e diportisti residenti, ecco come stanno le cose

A seguito di quanto emerso nell’incontro pubblico svoltosi  nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, nel quale sono stati esposti alla Cittadinanza i contenuti della proposta sperimentale prefigurata in collaborazione con la Nuova Autorità Portuale, per consentire l’ormeggio riservato,in alcune banchine del Porto di Marina di Campo, per le imbarcazioni da diporto di proprietà dei Residenti nel Comune di Campo nell’Elba, è lecito far presente quanto segue:
In primo luogo le problematiche portuali non sono al primo posto tra le priorità che l’Amministrazione Comunale ha voluto affrontare dal suo insediamento, forse per il fatto che si sia ritenuto, pilatescamente, evitare rogne e prese di posizione. Prova ne è che da due anni non esiste un delegato per le problematiche portuali e quest’accelerata, forse dovuta all’enorme calo di consenso nella popolazione, per ora, ha partorito solo un topolino pelle ed ossa.
1 – Per quanto riguarda lo stato dell’arte,l’unico documento ufficiale, sino ad oggi, al quale è obbligatorio attenersi per accedere all’ormeggio del Porto, contrariamente a quanto più volte asserito dal Sindaco e da altri componenti l’Amministrazione Comunale, è l’apposita Ordinanza, disposta dal Sindaco, che disciplina le zone di attracco e di Ormeggio.
2 – Non è stato possibile, sino ad oggi, come più volte ho cercato di far capire ai componenti l’Amministrazione, provvedere alla stesura di un Regolamento per quanto sopra, causa l’assenza del Piano Regolatore Portuale che sarà predisposto,come dal Sindaco comunicato alla cittadinanza, dall’ Autorità Portuale.
3 – Le problematiche derivanti dalla carenza di posti barca ed il conseguente ormeggio “selvaggio” derivano principalmente, oltre che dall’ impraticabilità di alcune aree e dalla precarietà della sicurezza in avverse condizioni meteo, anche dalla mancanza di controllo, dal sottoscritto puntualmente segnalata a suo tempo, con plurime richieste d’intervento agli organi di Vigilanza che puntualmente sono state disattese e continuano ad esserlo tutt’ora.
4 – L’eventuale possibilità di ormeggio a banchina da parte dei Residenti, pervenuta tramite aggiudicazione del bando in preparazione dall’Ufficio Tecnico Comunale, non mette al riparo da rischi conseguenti le menzionate condimeteo avverse, per cui sarebbe auspicabile, visti la precarietà della sicurezza ed il fondale portuale difforme derivante dal recente escavo, consentire altro tipo di ormeggio che non sia solo e soltanto l’ancoraggio provvisorio, ritenuto oggettivamente non idoneo alla salvaguardia dei natanti.
5 – La ventilata proposta, al vaglio dell’Amministrazione Comunale, di consentire, previo parere tecnico degli Organi Competenti, che ci auguriamo conoscano pienamente le problematiche del Porto di Marina di Campo, il posizionamento di pontili galleggianti, atti ad alleviare il traffico portuale, deve giocoforza confrontarsi con l’ipotesi, neanche poi tanto remota, di mareggiate improvvise, anche nel periodo estivo, cui il Porto non può far fronte, stanti le odierne e le eventuali nuove strutture mobili,che potrebbero compromettere l’incolumità delle imbarcazioni e dei proprietari delle stesse, con conseguenze spiacevoli.
6 – La soluzione al vaglio della neonata Autorità Portuale circa la rivisitazione del Progetto “Volta” deve spingere l’Amministrazione Comunale a far ritenere prioritaria, al momento, solo la realizzazione del pennello n° 3, ovvero del prolungamento dell’argine destro della Foce del Fosso degli Alzi, in modo da creare, con l’allungamento del Moletto del Pesce, la darsena dove posizionare, finalmente, l’ormeggio delle circa 200 imbarcazioni di proprietà dei Diportisti del Comune di Campo nell’Elba che, attraverso un canone locativo, potrebbero garantire una cospicua entrata nelle casse comunali in difficoltà causa i mancati trasferimenti dal Governo Centrale.
7 – L’Amministrazione Comunale deve anche valutare, concretamente, l’ipotesi ventilata dal Segretario dell’Autorità Portuale, Ing.Morelli, che aveva, a suo tempo, auspicato, la progettazione e la realizzazione del Molo di Sottoflutto parallelamente alla corsia di lancio della Concessione Demaniale del Circolo Velico “Club del Mare”, per impedire l’insabbiamento dell’Area Portuale.
8 – Per amor di verità,infine, e senza vena polemica, sottolineo che l’ipotesi di costituire, in via Sperimentale, una zona di ormeggio residenziale, da inserire tra la documentazione inerente il Nuovo Piano Regolatore Portuale era stata da me caldeggiata a suo tempo,senza ottenere dal Sindaco la dovuta attenzione.
Certo, infine, che queste considerazioni verranno interpretate nell’interesse della Marineria e della Diportistica Campese, per cui mi sono adoperato senza sosta durante il mio mandato, sono sicuro che il sindaco Segnini valuterà, vista la realtà effettuale delle cose, il modo migliore per rivisitare le Sue antipatiche ed inopportune nonchè infondate dichiarazioni, riguardo al mio operato di Assessore alla Portualità per il Comune di Campo nell’Elba.