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Sanità, mezza Toscana è mobilitata. Qui da noi è calma piatta

di Francesco Semeraro (Elba salute)

Sanità, mezza Toscana è mobilitata. Qui da noi è calma piatta

Mentre nei piccoli e medi comuni delle 10 ASL della Toscana toccate dalla riforma sulla sanità, si organizza riuniuni fiume, consigli comunali aperti (i comitati pro-sanità Elbana sono invitati a quello di Serristori il 4 luglio) manifestazioni e interpellanze per la chiusura indiscriminata degli ospedali e mentre sfrontatamente si continua a costruire megaospedali di utilità discutibile, qui all’Elba tutto è calmo come a voler dire che per noi Elbani l’ospedale è un optzional della vita e quindi ne possiamo fare a meno.

Il presidente della conferenza dei Sindaci Dottor Peria, era stato informato da un collega con lettera protocollata a Volterra il 20/06/2013 n° 6395 2013 dell’imminente approvazione della riforma di riconversione e riorganizzazione di strutture ospedaliere tra cui i piccoli ospedali che avrebbe messa in seria discussione la vita del nosocomio dell’isola convertendolo ad un poliambulatorio con la perdita dei servizi e delle unità operative di cui ancora dispone.

Così, mentre altri sindaci non isolani, richiamati da quell’allarme e dal dovere verso i loro concittadini si allertano e danno voce a proteste e quant’altro, i nostri amministratori locali ritengono forse, che quella riforma sia lontana dal proprio territorio. Dopo un’assemblea tenutasi a Volterra il 26 giugno scorso, un sindaco ha così espresso il disappunto lasciandosi andare a una profonda riflessione: “Quando sentiremo sulla propria pelle gli ATTACCHI e i TAGLI che subisce di questi tempi ciascuno di questi OSPEDALI, dovremo sentirci tutti, volta per volta, CITTADINI di Barga, Pitigliano, San Marcello, Castel del Piano, Volterra, Portoferraio, Abbadia San Salvatore, Castelnuovo Garfagnana, Massa Marittima, Orbetello,…….Vogliamo VIVERE in questi territori, e non vederli MORIRE poco a poco…………………. Il diritto alla salute è per TUTTI e non devono esistere cittadini di serie A e serie B. Si continuano a costruire megaospedali, a pochi chilometri uno dall’altro, smantellando gli Ospedali più piccoli e lasciando così scoperte vaste aree della Toscana. E per quanto riguarda i diritti, è arrivata l’ORA di iniziare ad esigerli”

Sindaco Peria, pochi giorni fa Lei ha dichiarato che non ha in mente, fino alla primavera del 2014, nessun altro incarico se non quello del Sindaco, allora lo faccia in maniera intensa per la sanità, non si giri dall’altra parte quando vede che il Suo Governatore vuole lasciarci senza ospedale per rifilarci un poliambulatorio. Faccia il Sindaco fino in fondo e si ricordi che Lei è garante del diritto alla salute dei suoi concittadini ed essendo presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità, Lei è garante anche per tutta la cittadinanza elbana.