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Degrado in viale Tesei. E ci passano milioni di persone

Erba alta, cartacce e marciapiedi invasi dai pitosfori. Nelle immagini di TeleElba documentato il caso della strada di ingresso al porto, dalla quale transita praticamente tutto il traffico in entrata e in uscita dall’isola

Degrado in viale Tesei. E ci passano milioni di persone

D’inverno è una strada secondaria o quasi, ma d’estate sono davvero migliaia e migliaia le persone che passano di qui. Parliamo di Viale Teseo Tesei, a Portoferraio, la porta d’ingresso – e di uscita – della zona portuale. Da qui, statistiche alla mano, passano circa 3 milioni di passeggeri l’anno, molti dei quali vedono l’Elba per la prima volta. E non crediamo che si facciano una buona opinione degli elbani. Basti pensare che la prima cosa che vedono è il ghetto – e l’abbandono – di Palazzo Coppedè, ma diamo per scontato che il problema sia ormai ben noto a chi di dovere e che sia comunque di difficile immediata risoluzione. Quello che viene spontaneo evidenziare oggi, invece, è la inesistente manutenzione del verde e dei marciapiedi di viale Teseo Tesei.
In entrata dalla rotonda della Esso c’è il problema principale: marciapiedi infestati dalle piante, a tratti addirittura fagocitati dai pitosfori costringendo i pedoni a passare dentro la sede stradale. E’ qui che sostano le auto che attendono di partire con i traghetti Moby.

Tornando indietro, in uscita, si capisce che la zona è molto frequentata dalla presenza di cartacce e plastica che rimangono sul posto, anche dopo gli sporadici tentativi di prendersi cura del verde. Al solito, le erbacce spariscono ma le cartacce restano. Della rotonda davanti alla Coop – quella del monumento al gabbiano, per intenderci – meritevole come iniziativa ma bisognosa di manutenzione si potrebbero lasciar parlare le immagini: lo spartitraffico principale con le erbacce che sommergono ormai le piante di rosmarino, quello laterale decisamente esuberante e ricco di rifiuti.

Ecco, questo è lo spettacolo che ci offre oggi Viale Teseo Tesei, più simile ad una corsia autostradale in stile Grande Raccordo Anulare che non ad una via di accesso ad una località turistica. E’ il primo luglio, e con la politica del “meglio tardi che mai” saremmo ancora in tempo a rimediare: giriamo quindi la segnalazione a chi di dovere, sperando che il mai così tanto atteso Waterfront faccia – prima o poi – il resto.