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Autorità portuale, nella partita ora spunta Schezzini

Corsa ai vertici dell'ente: dopo il passo indietro (o di lato) di Peria, ecco l'ipotesi che a garantire la evocata "pari dignità" dell'isola ai posti di comando possa essere l'ex sindaco di Rio Elba, oggi assessore provinciale

Autorità portuale, nella partita ora spunta Schezzini

Sono giorni movimentati nella partita più importante delle nomine, quella legata ai vertici dell’autorità portuale di Piombino Elba. Novità rilevanti sono già state annunciate e registrate, come la posizione del sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, che – almeno per ora – ha fatto un passo di lato, se non indietro, dopo essere stato indicato come “papabile” alla presidenza o alla segreteria generale. Ma accanto, o sottotraccia, rispetto a queste novità ufficiali, corrono indiscrezioni e ipotesi. Una di queste sarebbe di particolare interesse, e potrebbe essere letta proprio alla luce delle posizioni di Peria. Il sindaco del Comune più importante dell’Elba, chiamandosi fuori dalla mischia, ha indicato un punto sul quale non intende transigere: il principio della “pari dignità” fra Piombino ed Elba nell’ente che – non a caso – fin dal nome richiama ormai le due realtà territoriali che sono oggetto della sua attività di governo (i porti di Rio Marina, Cavo e Portoferraio, oltre naturalmente a Piombino). Questa “pari dignità” è stata assicurata finora dalla presenza di un’elbana, Paola Mancuso, alla segreteria generale. Quella nomina era maturata ed era stata confermata – insieme alla presidenza di Luciano Guerrieri (Pd ex sindaco di Piombino) – nel contesto di un equilibrio politico-istituzionale fra governo ed enti locali (Regione e Comuni) e fra diversi schieramenti. Ora, con uno scenario politico mutato (non c’è più un governo nazionale di centrodestra o di destra) potrebbe cambiare il colore delle nomine, ma potrebbe essere sempre una donna a garantire quel principio della “pari dignità” dell’Elba. Una donna elbana con un curriculum istituzionale solido e una altrettanto solida posizione dentro il primo partito toscano. Una donna che è stata consigliera regionale, due volte sindaco e che oggi è assessore in Provincia (ente che fra un anno torna al voto). Il nome che circola, insomma, è quello di Catalina Schezzini, riese oggi titolare di deleghe importanti nell’amministrazione di Giorgio Kutufà. La partita ci risulta ancora aperta ma il nome circola con forza e bisogna ricordare che proprio il sindaco di Portoferraio l’aveva sostenuta, ormai qualche anno fa, nella corsa alla vicepresidenza del Parco nazionale dell’Arcipelago. Oggi come allora, l’esito della partita sembra affidato agli equilibri interni al principale partito della sinistra.