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Aperta la nuova Casa del Parco, Pianosa non torna indietro

Il Pnat ha raggiunto un obiettivo non facile. Nel centro materiale informativo e illustrativo sull'isola, che va avanti verso la valorizzazione e il turismo ambientale. Al taglio del nastro l'assessore regionale Marson, tre assessori provinciali, il presidente Sammuri, il viceprefetto e amministratori locali

Aperta la nuova Casa del Parco, Pianosa non torna indietro

E’ stata inaugurata la nuova casa del Parco a Pianosa. “Un’apertura – hanno fatto presente dal Parco Nazionale dell’Arcipelago – che segna il raggiungimento di un obiettivo da tempo nelle priorità dell’ente ma che aveva incontrato molti ostacoli amministrativi”. L’edificio è di proprietà demaniale ed è stato restaurato con fondi del ministero dell’Ambiente. Il nuovo centro visite resterà aperto con un animatore con materiale illustrativo e informativo.

Presenti la taglio del nastro il presidente del Parco, Giampiero Sammuri, il direttore, Franca Zanichelli l’assessore regionale Anna Marson e gli assessori provinciali Catalina Schezzini, Teresa Sposito e Paolo Pacini, il responsabile nazionale ambiente della Coldiretti, Masini, un rappresentante del ministero dell’Ambiente, il viceprefetto di Livorno, il direttore del carcere di Porto azzurro, le forze dell’ordine, i sindaci e i rappresentanti della soprintendenza archeologica e paesaggistica e il direttore e i funzionari dei Musei Civici di Reggio Emilia. Sabato a Pianosa, insieme al taglio del nastro della nuova casa del parco e all’inaugurazione della mostra “Ritorno a Pianosa” è stato sottoscritto un importante accordo tra il comune di Campo nell’Elba, il Parco e il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Toscana, rappresentata dal dottor Carmelo Cantone. Accordo per una nuova collaborazione tra le istituzioni che intende promuovere la tutela e la valorizzazione di Pianosa e realizzare programmi trattamentali avanzati, che vedranno impegnate persone condannate in esecuzione di pena detentiva. I lavoratori alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria che da dieci passeranno a 40, si occuperanno di attività di bonifica agraria e propedeutiche alla positiva fruizione dei luoghi da parte della collettività. Anche per questa volta quindi tramonta l’ipotesi della riapertura del carcere di Pianosa con l’arrivo di 500 detenuti. Aumentano i reclusi che vi andranno a lavorare e quindi anche gli agenti di polizia penitenziaria ma sempre con attenzione ai numeri, che già crescono in estate con l’arrivo dei visitatori giornalieri