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Arriva il circo, è subito polemica: proteste e controlli

Imbrattati alcuni cartelloni pubblicitari, l’Enpa chiede verifiche, il Comune: “Sono gli unici che autorizziamo proprio perché hanno dimostrato di lavorare con serietà e rispettando le norme”. Ieri allo spettacolo c'era pienone

Arriva il circo, è subito polemica: proteste e controlli

Lama, dromedari, zebre, cavalli, un ippopotamo e un elefante. Questi gli animali in dotazione al Circo Riccardo Orfei, che da ieri ha iniziato i suoi spettacoli a Portoferraio, nel piazzale sterrato di San Giovanni. Una presenza tipicamente estiva, quella del circo, ma che si vede sempre più di rado: l’attività circense, infatti, nonostante sia incentivata dallo Stato con dei contributi, sta lentamente scomparendo, sia per un ridimensionamento della “vocazione” , sia per la presa di coscienza nei confronti dell’uso degli animali negli spettacoli circensi , posto sotto accusa da una crescente sensibilità di cittadini che lo considerano una manifestazione di violenza proprio per la presenza degli animali spesso costretti in anguste gabbie da cui possono uscire solamente per compiere esercizi contrari alla loro natura. Molti i comuni che hanno già vietato gli spettacoli dei circhi che usano animali, lo ha fatto recentemente addirittura una intera regione come l’Emilia Romagna.
Già all’apparire dei primi cartelloni pubblicitari, anche all’Elba la reazione della gente non si è fatta attendere: immediate le polemiche sui social network, addirittura qualcuno, nottetempo, ha imbrattato tutti i cartelloni del circo con la scritta “animali liberi”. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha subito chiesto al Comune di Portoferraio di controllare il circo, dicendo di avere ricevuto “segnalazioni preoccupanti, secondo le quali gli animali avrebbero pochissima acqua a disposizione e lo stesso circo non disporrebbe né di cisterne né di collegamenti alla rete idrica”.
“Il controllo dei vigili dal punto di vista igienico sanitario c’è già stato – ci ha detto l’assessore portoferraiese Antonella Giuzio – posso condividere la posizione di chi dice che i circhi debbano essere tutti senza animali, ma deve essere un passaggio graduale. Nel caso del circo presente all’Elba – ricorda l’assessore – si tratta un’attività di famiglia che fa questo tipo di spettacolo da generazioni, con controlli e precauzioni, tant’è che è l’unica a cui abbiamo ritenuto di dare il permesso di venire nel corso degli anni, visto che non è la prima volta che vengono all’Elba e hanno dimostrato di lavorare con serietà e rispettando le norme. Abolire tutto un tratto la presenza degli animali comporterebbe – secondo Antonella Giuzio – il loro abbandono o addirittura la loro soppressione, e quindi otterremmo il contrario di quel che si vuole. Da parte nostra c’è comunque la massima attenzione, e continueremo attraverso la Polizia Municipale a fare le nostre verifiche su questa attività”.

Intanto, ieri sera il primo spettacolo del circo Riccardo Orfei era affollato di gente: una rappresentazione decisamente a conduzione familiare, dove tutti si alternavano nei vari ruoli, con i bambini che comunque si sono divertiti ed hanno fatto la fila per farsi fotografare a fianco dell’unico elefante presente. Una realtà se vogliamo triste, per certi versi d’altri tempi, ma che va rispettata per la dignità di chi continua a svolgerla cercando di convivere con le regole.