LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Nessun vigile del fuoco inviato quest’estate all’Elba

Non saranno assegnati rinforzi a Portoferraio per garantire il pronto intervento sugli incendi boschivi. Una squadra sarà inviata a Capraia, al Giglio e a Massa, niente invece all'isola. Il sindacato: "In realtà costerà di più"

Nessun vigile del fuoco inviato quest'estate all'Elba

Quest’estate nessuna squadra di rinforzo sarà mandata ai Vigili del Fuoco di Portoferraio per garantire il pronto intervento sugli incendi boschivi. Un problema che si era ripresentato anche due anni fa, ma che in extremis fu risolto con l’invio di una squadra di cinque persone a supporto del personale di stanza nella caserma elbana. Lo scorso anno è stato possibile averla grazie alla presenza sull’isola del Giglio di una squadra di pompieri per i lavori alla Costa Concordia, situazione che ha reso possibile dirottare il personale sull’Elba. Quest’anno invece mentre è stata prevista la presenza di una squadra di rinforzo per l’Isola di Capraia, il Giglio e Massa, niente è stato previsto per l’Elba nell’accordo tra regione Toscana, Ministero dell’Interno e dipartimento regionale dei vigili del fuoco. Eppure con i cinque membri in più destinati solo all’antincendio la macchina operativa ha permesso di raggiungere risultati considerevoli nella riduzione degli episodi che più volte hanno provocato danni all’ambiente e alle persone. Lo scopo della squadra è proprio quella di garantire un intervento celere sul fuoco permettendo ai pompieri di poter intervenire in altre emergenze qualora si verificassero in contemporanea, o di poter operare prioritariamente, in caso di incendio, per contenere i danni a persone e abitazioni (compito istituzionale dei Vigili del fuoco in presenza di roghi). Colpa della spending review che non colpisce solo il personale ma anche le altre dotazioni del corpo dei vigili del fuoco, costretti a fare i conti con le scarse risorse per qualunque voce che riguarda il funzionamento. Il personale di rinforzo quindi per quest’estate 2013 è previsto sullo sulle due isole minori dell’arcipelago, senza evidentemente aver calcolato la vastità e la complessità del territorio dell’Elba che comporta tempi di trasferimenti da un versante all’altro che si mostrano decisivi per il contenimento del fuoco. “Un incendio boschivo – fa presente infatti il Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco – o lo si spegne subito intervenendo da terra nell’immediatezza oppure assumerà in breve tempo dimensioni tali da necessitare dell’uso dei mezzi aerei con ingenti spese a carico dei cittadini”. Eppure sembra che alla luce dell’accordo attuale sull’isola sarà operativa una sola squadra di cinque persone che nell’arco del turno di 24 ore dovrà intervenire sui diversi imprevisti che in estate si possono presentare. Una situazione che sempre più rischia di diventare insostenibile.