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Rifiuti, arriva la Tares ma qualcuno pagherà di meno

Approvata l'introduzione della nuova tassa sui rifiuti urbani a Portoferraio. Sarà pagata in tre rate, la prima entro il 31 luglio. Il sindaco assicura: l'aumento sarà minimo o non ci sarà affatto, come per le attività commerciali

Rifiuti, arriva la Tares ma qualcuno pagherà di meno

L’applicazione della Tares che andrà a sostituire la Tia, la tariffa sui rifiuti, è stata approvata nel consiglio comunale portoferraiese che si è tenuto nel pomeriggio di ieri. Sarà riscossa dal comune in tre rate, la prima entro il 31 luglio l’ultima entro il 30 novembre 2013 con una intermedia la cui data è ancora da definire. Ma niente paura: il sindaco ha assicurato che per i cittadini portoferraiesi l’incremento sarà minimo e per alcuni settori, come le attività commerciali, si andrà addirittura a pagare meno rispetto allo scorso anno. O praticamente la stessa cifra. Ad esempio, in una casa di 50 metri quadrati abitata da un’unica persona lo scorso anno si pagava 180 euro mentre quest’anno ne va a pagare 179. C’è da considerare che a tariffa finita si prevede anche il pagamento dei 30 centesimi a metro quadro che rappresenta la quota che va allo Stato per i servizi indivisibili che in questo caso porta la Tares a 194 euro, con un incremento del 7,25%. Poca cosa rispetto ad altri paesi d’Italia e anche rispetto ad altre realtà elbane, dove gli incrementi sono a due cifre.

il calo delle tariffe diventa invece molto più significativo per le attività commerciali. “Anche considerando la quota indivisa – spiega il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria – vanno sempre a pagare meno rispetto agli anni precedenti”. Si va da un meno 0.09% fino ad una diminuzione della tariffa del 6.56%. Il tutto su un panorama di costi di servizio che Peria definisce “buoni” per le attività di base che riguardano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Quelli prodotti in un anno (il riferimento è al 2012) ammontano a 9.427 tonnellate, di cui 6.800 mandate a smaltimento finale e 2.551 sono differenziati, con un percentuale che sfiora il 30%. “Chiaramente – continua il primo cittadino portoferraiese – quest’anno le percentuali miglioreranno in maniera esponenziale con le isole ecologiche in centro città, la differenziata nelle periferia e la raccolta porta a porta per le attività”. Con la tares il comune mette a ruolo circa 990mila metri quadrati totali di cui 961.500 di abitazioni civili. I costi complessivi del servizio rifiuti per l’amministrazione portoferraiese ammontano a 4 milioni e 835 mila euro di cui solo il trattamento e o smaltimento incide per 1 milione e 834 mila euro. “Siamo comunque riusciti ad avere una delle Tares più basse d’Italia – termina – in rapporto al costo precedente dei rifiuti”.