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Non ho negato la vicenda Unicef. Ascaro di partito? Un onore

di Pierluigi Amore

Non ho negato la vicenda Unicef. Ascaro di partito? Un onore

Se c’è una cosa al mondo che più detesto, da sempre, sono gli squallidi battibecchi locali a mezzo stampa. L’enormità e complessità del mondo in cui viviamo dovrebbe spingerci a considerare gli affarucci paesani per quello che sono. Figurarsi quindi quanto mi costa entrare in questo giro. Ma proprio perché viviamo in una piccola comunità a cui tengo molto, voglio per l’ultima volta (lo prometto) tornare sulla vicenda Unicef. Nella mia “precisazione” non volevo minimamente negare il corso infausto degli avvenimenti, descritti  esattamente nella prima lettera. Volevo solo dire che la responsabilità di tutto ciò non è imputabile a un singolo, ma ad un sistema generale indubbiamente da rivedere. Cercavo solo di riportare equilibrio e serenità, e ho ottenuto l’effetto opposto. Tutto qui. Al signor Marini, col quale non posso competere essendo lui laureato in battibecchi locali, posso solo dire che quando si viene da un Partito come il mio anche essere un semplice ascaro è un onore infinito. Ho un unico vero cruccio: di aver ferito (ovviamente senza alcuna intenzione) una collega che adoro. Ringrazio nuovamente per la gentile ospitalità.