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Questa crisi ci spinge a cambiare. Ma tre Comuni non sono risolutivi

di Marco Mantovani

Questa crisi ci spinge a cambiare. Ma tre Comuni non sono risolutivi

Apprezzo il fatto che il dibattito sul Comune Unico sia così appassionato, ma personalmente trovo fuori luogo alcuni eccessi da entrambe le parti. Chi come me è favorevole al Comune Unico vorrebbe cambiare in modo democratico un sistema, altrettanto democratico, costruito in secoli di onesta attività amministrativa. Quelli  del No, uniti nel voler rimanere disuniti,  vanno dunque compresi nella loro ritrosia al cambiamento,  difendono un valore importante, ma è ancora più  importante essere consapevoli che  un cambiamento è ormai  indispensabile.

Questa crisi ci spinge ad una trasformazione positiva. La Sicilia ha deciso autonomamente di eliminare le province e persino la Chiesa si è saputa rinnovare con successo, ma  chi non cambia sarà travolto. È positivo e non è un caso che il sindaco Ciumei, l’onorevole Bosi e tanti altri contrari al Comune Unico ora propongano 3 Comuni, certamente 3 sono meglio di 8, ma temo sarebbe solo un difficile passaggio intermedio che  non risolverebbe i problemi comprensoriali. È necessario dare all’Elba una veste istituzionale forte per ottenere risultati concreti. Se la Regione non ha  fatto abbastanza  per l’Elba la colpa è in primo luogo nostra , che non sappiamo esprimere le nostre esigenze in modo deciso e  unitario, spesso non le esprimiamo affatto. La nostra isola subisce gravissimi torti ormai da decenni, paghiamo i servizi cifre astronomiche e siamo privati di diritti fondamentali.

Se un giorno saremo uniti forse ci accorgeremo che possiamo essere autonomi, sia politicamente che finanziariamente, e a quel punto, da una posizione di forza, sarà più facile stringere alleanze  e collaborare  con gli  Enti esterni , oppure semplicemente ribellarci. Anche per ribellarsi infatti è necessario essere uniti. Se un giorno finalmente daremo  potere all’Isola d’Elba, dunque saremo uniti non solo dal punto di vista geografico,  ma anche da quello politico e istituzionale, sono certo che  la sola idea che potremmo ribellarci farà in modo che tutti gli Enti Esterni siano  più accomodanti verso le nostre esigenze. Mi auguro comunque che si vada a votare con rispetto per le reciproche posizioni e soprattutto con rispetto per il risultato del voto. Comunque vada ci sarà da lavorare per l’Elba e dovremo farlo insieme.