Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Il progetto Martina per la prevenzione dei tumori

Promosso fra i giovani dai Lions Clubs italiani con conferenze alle medie superiori elbane

Il progetto Martina per la prevenzione dei tumori

Diagnosi tempestiva dei tumori della mammella, prevenzione e diagnosi del tumore della “portio”, diagnosi tempestiva del tumore del testicolo, prevenzione e diagnosi del melanoma, cosa fare prima dei 35-40 anni e in assenza di sintomi, cosa fare dopo i 40 anni in assenza di sintomi, condizioni favorenti il contagio, vaccinazioni, Hpv-Dna test, sono stati questi i principali capitoli illustrati dalla dottoressa Gabriella Guerreschi e dal dottor Norberto Cerretelli, appartenenti rispettivamente ai Lions Club di Firenze Stibber e Fiesole, nel corso di due conferenze tenutesi a Portoferraio la mattina di ieri nelle aule magne delle medie superiori elbane. Gli incontri odierni fanno seguito agli analoghi avuti nel 2012 e rientrano nel Progetto Martina, promosso dai Lions Club italiani, che prende nome da una giovane donna scomparsa a causa del cancro alla mammella e che ha lasciato un testamento col quale chiede esplicitamente che i giovani siano informati sulla cura della propria salute.

I due relatori, adottando un linguaggio facilmente comprensibile, sono riusciti ad attrarre l’attenzione dei numerosi studenti intervenuti, spiegando loro l’origine dei tumori, la differenza fra benigni e maligni e fra quelli che interessano i vari organi del corpo, i fattori di rischio, quali: fumo, alcol, alimentazione, stile di vita, ambiente, familiarità ecc., cosa fare per una buona prevenzione e soprattutto per una diagnosi precoce fondamentale per la cura e la guarigione. Come eseguire la palpazione della mammella (anche da parte dei maschi), la  palpazione del testicolo, l’osservazione del proprio corpo, L’esecuzione del Paptest sono alcuni dei pratici suggerimenti forniti da Guerreschi e Cerretelli ai giovani presenti e che si possono riassumere nel loro richiamo finale: “Dobbiamo volerci bene, dobbiamo rispettare la nostra vita”. Durante la conferenza non sono mancate domande poste ai relatori dagli studenti ai quali al termine è stato consegnato un opuscolo illustrativo ed un modulo per test statistico da compilare in modo anonimo.