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“Patto sindaci-Regione disatteso, ortopedia e pediatria a rischio”

Il gruppo "Più Toscana" dà battaglia in Regione: “I vertici Asl in commissione Sanità”. La denuncia del consigliere Gian Luca Lazzeri: “Elbani abbandonati ma spese folli per il facchinaggio”

"Patto sindaci-Regione disatteso, ortopedia e pediatria a rischio"

«Un reparto di ortopedia part-time, una degenza pediatrica notturna a rischio e due ascensori che, a tre mesi dalla morte della 78enne stroncata da un infarto mentre saliva la rampa di scale d’ingresso, funzionano a intermittenza. La salute degli elbani è appesa a un filo ed a un passo dall’estate lo è anche quella di 200mila turisti».

È l’intervento del consigliere regionale di Più Toscana e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, che fa il punto sulla realizzazione del programma contenuto nel documento sottoscritto il 23 novembre 2012 da sindaci elbani e Regione per ottenere una programmazione adeguata dei servizi sanitari dell’Elba. «Fra le carenze più evidenti c’è quella riguardante ortopedia per la quale il protocollo prevedeva l’apertura di un presidio 24 ore su 24. Ma oggi al posto di 4 ortopedici l’Elba conta soltanto su un primario impiegato sull’isola una volta a settimana in regime di day surgery.

A questa carenza si aggiunge la situazione di stallo dell’ascensore dell’ospedale di Portoferraio, fermo da tre mesi a causa delle indagini sulla morte per infarto di una paziente e, per sostituire il quale l’azienda sanitaria ancora non ha elaborato nessuna soluzione. Con risultati sotto gli occhi di tutti come la lussazione della spalla di una signora inciampata sullo scivolo che fa le veci dell’ascensore e lo svenimento di un paziente per le scale. Come se non bastasse – continua – a peggiorare le cose sono arrivati i dubbi della popolazione sul destino di pediatria e la permanenza della degenza notturna. Incertezze che ancora non sono state smentite dall’azienda sanitaria alimentando così un pesante clima di insicurezza.

Tutto questo mentre l’Asl 6 ha speso 50.000 euro in 3 mesi solo per il servizio di facchinaggio dell’ultimo trimestre 2012. Una cifra che sale a 240.000 euro se riferita a tutto il 2012. Costi sostenuti mentre la sanità elbana va a rotoli rischiando di compromettere anche la permanenza di parte dei 200.000 turisti che questa estate popoleranno l’isola.

Per questi motivi – dice –  invito l’azienda sanitaria livornese a fare il punto sul rispetto degli accordi firmati fra sindaci e Regione davanti alla commissione “Sanità” in modo da dare risposte a quegli elbani che oggi si sentono abbandonati dalle proprie istituzioni».